Valentino: basta lana di alpaca. Un nuovo passo verso etica e sostenibilità

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Quando si parla di moda sostenibile è impossibile non parlare di Valentino che ha dimostrato in questi ultimi anni una grande sensibilità nei confronti di etica applicata al settore fashion con un’attenzione particolare nei confronti degli animali.

Lo stilista ha infatti deciso di abolire all’interno delle sue collezioni tutti i capi fatti in lana di alpaca, a causa dei metodi spesso molto violenti di tosatura. Una scelta importante, che lancia un messaggio forte e chiaro e che conferma come Valentino sia costantemente al passo con i tempi.

Si tratta di una scelta drastica, nata a seguito di un video diventato virale e girato da Peta, all’interno del quale vengono mostrate le sofferenze che molti alpaca provenienti da un allevamento privato del Perù sono costretti a subire, tra cui ferite, stress e vere e proprie violenze. Il video ha avuto 7,8 milioni di visualizzazioni e una maison così impegnata a livello etico e ambientale come Valentino non poteva che reagire comunicando che la decisione di abolire la lana di alpaca entro il 2021.

Non è la prima volta che Valentino dà l’esempio, tanto che l’anno scorso durante la Milano Fashion Week ha ricevuto il Legacy Award della terza edizione dei Green Carpet Fashion Awards, grazie al suo lavoro iconico e l’instancabile voglia di trovare soluzioni green al difficile ambiente della moda.

Nell’ultimo periodo, grazie soprattutto a un generale aumento della sensibilizzazione di tutti i temi che riguardano l’ambiente e l’etica, si è parlato molto di moda sostenibile, in contrapposizione all’industria del fast fashion.

Una moda più etica è fondamentale per poter garantire il rispetto dei diritti umani e abbassare l’impatto nocivo dell’uomo sulla terra. Sebbene la strada sia ancora molto lunga, sapere che firme molto note come Valentino si stanno impegnando, dà speranza.

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