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Vaccini, oggi il piano Figliuolo per le isole minori. Bassetti attacca: «Abbiamo perso di vista i soggetti deboli»

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Sul tavolo del commissario per l’emergenza Covid, Francesco Paolo Figliuolo, c’è un nuovo piano vaccinale, stavolta più specifico, che riguarderà le isole minori del Paese. Con la stagione estiva alle porte, la somministrazione di massa per tutti gli abitanti dai 18 anni in su sembra la soluzione più accreditata per consentire un turismo sicuro. Ed è stato proprio questo l’argomento di cui il commissario ha discusso insieme al governo e all’ANCIM, l’associazione che riunisce i Comuni delle isole minori. Da adesso il piano vaccinale potrebbe non avere più come unico scopo quello di privilegiare le fasce d’età a rischio ma anche quello di garantire vacanze, e attività economiche correlate, in sicurezza. «Lo faremo partendo da quelle isole che possono presentare una particolare esposizione al rischio epidemiologico e che non sempre sono provviste di presidi sanitari adeguati», spiegano dall’ufficio di Figliuolo.


Le isole che non hanno aspettato

A dare un segnale chiaro al commissario nei giorni scorsi è stato il presidente della Regione Sicilia Nello Musumeci, che nonostante l’assenza di un’indicazione dall’alto, ha annunciato a partire da venerdì 7 maggio le vaccinazioni di massa per Lampedusa, Linosa e Salina. La Campania ha iniziato a somministrare le dosi di vaccino anti Covid nei soggetti dai 18 anni in su dal 28 aprile, cominciando da Procida, diventata a tutti gli effetti la prima isola Covid free d’Italia. E se Christian Solinas, presidente della Sardegna, settimane fa si era unito all’appello di Musumeci rivolto al governo per «una decisione di coraggio», c’è anche chi non vede di buon occhio la decisione di stravolgere, almeno per le isole, le priorità riconosciute alle categorie più fragili della popolazione.

Bassetti: «Iniziativa profondamente ingiusta»

A criticare duramente il “sorpasso” delle isole minori sugli altri territori nell’ambito della vaccinazione di massa è il virologo Matteo Bassetti, che su Facebook ha commentato la decisione della Regione Campania. «Avrebbe dovuto mettere in sicurezza tutti i pazienti fragili e tutti gli anziani, prima. Nessun ente locale dovrebbe derogare al principio base di vaccinare innanzitutto i soggetti deboli. E così la trovo una iniziativa profondamente ingiusta». Il professore del “San Martino” di Genova parla di «autonomie pericolose» che danneggerebbero chi ancora ha bisogno del vaccino e non lo ha ricevuto.

«Il turismo va incentivato e l’economia necessita di una ripresa veloce, ma insisto: quest’autunno le stazioni sciistiche del Nord saranno libere di utilizzarsi vaccini su base locale per diventare Covid free? Abbiamo perso di vista i soggetti deboli. E così poi vale tutto». La soluzione alternativa proposta da Bassetti sarebbe quella di «prevedere scorte di vaccini separati da quelli ordinari», ritenendo inevitabile «che l’iniziativa di Procida tolga dosi ad altri più fragili e più urgenti».

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