Ucciso in strada con 20 coltellate, fermati due minorenni: “Ci dava la droga, volevo punirlo”

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Monza

Redazione — 30 Novembre 2020

In foto Cristian Sebastiano, la vittima
In foto Cristian Sebastiano, la vittima

Venti coltellate. Sferrate con un coltello da cucina trovato in casa. È morto così Cristian Sebastiano. Una storia truculenta e drammatica quella che arriva da Monza. Sebastiano aveva 42 anni. È stato ucciso in strada a pochi mesi da casa sua. Era pluripregiudicato per reati connessi alla droga. È stato massacrato dalle pugnalate a poche decine di metri da casa sua, nel quartiere San Rocco, dove viveva con i genitori. Sotto i portici delle palazzine Aler.

L’uomo era uscito per ricaricare il suo telefono cellulare. A ritrovare il suo corpo esangue un passante che ha subito allertato il 112. Letali le coltellate alla gola. Gli investigatori hanno pensato da subito a un omicidio legato all’attività di spaccio, come una ritorsione o un debito. I genitori della vittima si erano detti all’oscuro di qualsiasi movente. Sono state le testimonianze e le immagini delle telecamere di sorveglianza della zona a portare i carabinieri della compagnia di Monza a due minorenni di 14 e 15 anni. I due sono stati fermati. Uno dei due avrebbe rivelato agli inquirenti di aver fatto “per punirlo di avermi trascinato nella tossicodipendenza”.

Il movente è comunque ancora al vaglio. Nella serata di ieri sono stati identificati e portati in caserma. L’interrogatorio dei due fermati è finito intorno all’alba di lunedì 30 dicembre, quando hanno ammesso il fatto. Gli adolescenti rischiano un’accusa per omicidio premeditato. Le ipotesi del movente, a differenza di quanto rivelato da uno dei due minorenni, potrebbero essere tentata rapina o una ritorsione per questioni legate allo spaccio.

L’arma del delitto è stata ritrovata a casa di uno dei due minorenni. In entrambe le abitazioni sono stati anche trovati indumenti ancora sporchi di sangue e infilati in lavatrice. I fermati sono dello stesso quartiere della vittima.

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