Svezia, impennata di contagi e lockdown ‘raccomandato’: crolla il mito del paese che ce l’ha fatta senza strette

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Il caso

Redazione — 27 Ottobre 2020

People gather for a drink at an outdoor bar in Stockholm, Sweden, Wednesday April 22, 2020 despite the coronavirus COVID-19 outbreak. (Anders Wiklund/TT via AP)
People gather for a drink at an outdoor bar in Stockholm, Sweden, Wednesday April 22, 2020 despite the coronavirus COVID-19 outbreak. (Anders Wiklund/TT via AP)

È passato alle cronache come l’unico paese al mondo che non aveva adottato misure restrittive anticovid. In Svezia niente lockdown ma i contagi erano rimasti pochi. Ma nelle ultime 24 ore la situazione sembra essere precipitata: sono 1.870 i nuovi casi di coronavirus, il numero più alto dall’ inizio della pandemia.

Secondo l’Agenzia della salute svedese, in primavera i casi sono stati molti più contagi ma non sono stati registrati per la mancanza di test. Il record precedente di casi di Covid-19 era stato 1.698 a fine giugno. Le vittime di coronavirus in Svezia sono attualmente 5.933. L’Agenzia della salute e la regione di Uppsala solo una settimana fa hanno deciso di introdurre delle restrizioni che sono comunque solo raccomandazioni, niente nuovi leggi per fronteggiare la calamità.

Per il momento si chiede alla popolazione di evitare il più possibile i trasporti pubblici e astenersi dall’incontrare persone non conviventi. Un lockdown raccomandato, non imposto. Come non è obbligatorio l’uso della mascherina. E intanto la situazione si aggrava. Le vicine Danimarca, Finlandia e Norvegia registrano casi di Covid e decessi nettamente inferiori. I casi sono cinque volte quelli della Danimarca e dieci volte quelli di Finlandia e Norvegia.

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