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Superlega già in crisi: Agnelli pronto a un passo indietro nella Juve, a rischio tutte le inglesi, Atletico e Barça. Stanotte il vertice d’urgenza

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Il progetto della Superlega sembra già in crisi a meno di due giorni dal suo annuncio. Le indiscrezioni delle ultime ore raccontano di diversi club intenzionati a fare un passo indietro, a cominciare dalle inglesi Chelsea e Manchester City. Secondo la Gazzetta dello sport, dopo le minacce del premier britannico Boris Johnson di frenare il torneo con una legge ad hoc, tutte le sei squadre inglesi starebbero valutando di ritirarsi dal progetto di Florentino Perez. L’ultimo intervento più duro dalla Premier è del capitano del Liverpool Jordan Henderson, che a proposito della Superlega su Twitter ha scritto: «Non ci piace e non vogliamo che accada. Questa è la posizione dell’intera squadra. Il nostro impegno nei confronti di questo club e dei suoi tifosi è assoluto e incondizionato». Ma il fronte degli indecisi si sarebbe allargato anche alle spagnole Atletico Madrid e Barcellona. Il club di Lionel Messi avrebbe deciso di sottoporre la decisione di aderire al torneo alla decisione dei soci. Dalle 23 è iniziata una riunione d’urgenza tra i 12 club.



April 20, 2021

Prima che iniziasse il vertice, il Manchester City ha confermato con un comunicato di aver «formalmente iniziato le procedure per il ritiro dal gruppo che sta progettando una Super League europea».

Terremoto Juve

Il terremoto delle ultime ore sta travolgendo anche casa Juve, dove fonti vicine alla famiglia Agnelli confermano che il presidente bianconero Andrea sia pronto a fare un passo indietro. Smentite invece le voci circolate sui social che volevano il massimo dirigente juventino già dimissionario. Fuori dallo Stadium intanto anche i tifosi juventini, come quelli inglesi, hanno protestato contro la decisione del club.

Perez fa il pompiere, Ceferin già esulta per il tonfo

Nelle ore concitate che precedono il vertice convocato d’urgenza tra i 12 club, l’ideatore della Superliga, Florentino Perez ha detto al quotidiano francese l’Equipe di «non temere che alcuni club lascino il progetto di Superlega. La situazione è talmente grave – ha detto il presidente del Real Madrid – che tutti sono d’accordo per portare a termine il progetto e trovare una soluzione. Nessuno è entrato perché messo sotto pressione». Perez è convinto che nulla ancora sia perduto, anche se diversi leader europei come Mario Draghi, Emmanuel Macron e Boris Johnson si sono detti contrari al suo progetto: «Parleremo con loro. Gli hanno raccontato che metteremo in pericolo i campionati nazionali, che vogliamo essere sempre più ricchi. Sono delle stupidaggini e ci hanno creduto».

Esulta invece il capo della Uefa Aleksander Ceferin che riaccoglie il Manchester City «nella famiglia del calcio europeo. Hanno mostrato intelligenza nell’ascoltare le tante voci (in particolare i loro tifosi) che hanno enunciato i benefici vitali che l’attuale sistema ha per tutto il calcio europeio; dalla finale di Champions fino alla prima sessione di allenamento di un giovane giocatore in un club di base».

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