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Sparatoria a Gallipoli, un 21enne ha aperto il fuoco con una mitragliatrice in pieno centro

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È stato rintracciato e si trova ora in caserma a Gallipoli (Lecce) l’uomo di 21 anni di origine albanese, che avrebbe esploso questa mattina diversi colpi di arma da fuoco nel centro della città colpendo le colonne all’ingresso della galleria Luigi Coppola vicino al chiosco che ospita la Pro Loco. Si chiama Rudi Ibrahim, è residente a Galatina e il suo profilo è già noto alle forze dell’ordine. È stato fermato a Novoli, in compagnia di un altro ragazzo, lo stesso con il quale è arrivato in via Kennedy. L’accusa che potrebbe essergli contestata è quella di tentato omicidio plurimo. Secondo quanto si apprende Ibrahim avrebbe agito per gelosia dopo una lite con la compagna. Gli spari sono arrivati poco dopo le 5 di mattina.


Sparatoria Gallipoli: fermato il 21enne Rudi Ibrahim

Secondo altre versioni diffuse nell’imminenza dei fatti l’uomo avrebbe sparato per spaventare un gruppo di persone, tra le quali c’era anche la sua ex fidanzata in compagnia del nuovo compagno. All’ingresso della galleria commerciale Coppola sono stati rinvenuti diversi bossoli disseminati sia sull’asfalto sia sul marciapiede. L’area è stata delimitata con nastri e interdetta al traffico per consentire i rilievi dei carabinieri del Nucleo investigativo. Su una delle colonne dell’edificio che ospita la galleria commerciale sono ben visibili, ad altezza uomo, alcuni fori probabilmente provocati dai proiettili. Secondo le prime informazioni, davanti alla galleria commerciale vi era un gruppo di persone, ma nessuno è rimasto ferito. Alcuni residenti raccontano di avere udito rumori provenire dalla strada, simili a quelli prodotti dall’esplosione di petardi.


Il sindaco di Gallipoli Stefano Minerva in un post su Facebook ha confermato la “pista sentimentale”: «Non si tratta di una sparatoria, non sono coinvolti turisti, non ci sono feriti, non è colpa di questo “turismo” che vi è in città. Si tratta di una vicenda differente, un uomo che ha sparato fuori la porta della ex compagna. Una vicenda sicuramente spiacevole, ma che non è dettata da “logiche turistiche”, ma personali. Il movente, su cui stanno indagando le forze dell’ordine, è quello della gelosia. Non sono comportamenti accettabili o tollerabili, ma da qui a dire che vi è stata una sparatoria tra giovani evidenzia un marcio che non è sopportabile».

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