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Sentenza su Report, Italia viva e Lega all’attacco: «Le sentenze si rispettano». E Letta non si sbilancia

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La decisione del Tar del Lazio di autorizzare l’accesso agli atti per una puntata di Report ha aperto un caso sulla tutela della libertà di stampa. Soprattutto perché la Rai ha annunciato che farà ricorso al Consiglio di Stato per contestare questa decisione. Un caso che nelle nelle ultime ore è stato commentato da diversi politici. Alcune posizioni sono molto dure, come quella di Luciano Nobili, deputato di Italia Viva: «Incredibile Report. Una sentenza del Tar del Lazio ha stabilito che la trasmissione di RaiTre deve fornire al giudice l’accesso ai documenti sulla base dei quali hanno costruito una loro ‘inchiesta’ e rivolto delle accuse giudicate diffamatorie da chi ha fatto ricorso. Nonostante ciò Ranucci e la sua trasmissione si rifiutano di rispettare la sentenza». Le dichiarazioni di Nobili vanno lette pensando alla puntata di Report in cui sono state mostrate le immagini di Matteo Renzi, leader di Italia Viva, insieme a un agente dei servizi segreti: «Che Report – continua Nobili – non abbia più nulla a che fare col giornalismo lo sappiamo, che le loro ricostruzioni siano costruite con materiali di dubbia provenienza anche, ma che una trasmissione Rai si faccia vanto di non rispettare una sentenza è oggettivamente incredibile».



Contrario alle scelte della Rai anche Massimiliano Capitanio, deputato della Lega e capogruppo in Vigilanza Rai: «Il vicedirettore di Rai3 e conduttore di Report sa benissimo che qui non è in gioco la segretezza delle fonti, ma solo la trasparenza del servizio pubblico della TV di Stato. Questo stucchevole vittimismo non fa onore né a lui né alla trasmissione. Noi rispettiamo il giornalismo di Report anche quando è indiscutibilmente sbilanciato contro la Lega, Report rispetti la giustizia italiana». Preoccupato invece Nicola Fratoianni, segretario nazionale di Sinistra Italiana: «La sentenza del Tar su Report dovrebbe produrre molta preoccupazione in chi ha a cuore la libertà d’informazione e la democrazia: la tutela delle fonti è il fondamento del giornalismo libero e di inchiesta». Non si sbilancia Enrico Letta, segretario del Pd: «Le sentenze si rispettano sempre. Ma questa del Tar sulle fonti di Report lascia davvero perplessi. Non vedo come possa resistere agli ulteriori gradi di giudizio».


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