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L’uomo pretendeva la precedenza all’incrocio

Giovanni Pisano — 11 Dicembre 2020

“Se mi vieni addosso ti sparo”, naso spaccato ad autista 118 che finisce il turno prima di andare in ospedale

Se mi vieni addosso ti sparo“, poi gli spacca il naso con due cazzotti incurante che a bordo dell’ambulanza c’era un paziente che stava per essere trasportato in ospedale. E’ l’ennesima aggressione, la numero 53 dall’inizio del 2020, che gli operatori del 118 subiscono a Napoli. L’ultimo episodio si è verificato nella tarda mattinata del 11 dicembre tra Corso Garibaldi e piazza Guglielmo Pepe.

Vittima l’autista della postazione “Annunziata“, aggredito verbalmente prima e fisicamente poi dal conducente di una vettura perché pretendeva la precedenza nei pressi dell’incrocio nonostante la priorità, vista l’emergenza, dell’ambulanza. A bordo della vettura di grossa cilindrata c’erano “quattro energumeni” denuncia l’associazione “Nessuno Tocchi Ippocrate“, da sempre in prima linea per tutelare il lavoro in prima linea del personale sanitario.

Dalle minacce e gli insulti si è passato ai fatti, la vettura ha inseguito l’ambulanza, l’ha sorpassata e le ha tagliato la strada costringendola a fermarsi.  A quel punto il conducente è sceso dall’auto, si è avvicinato all’ambulanza (sulla quale viaggiavano medico, infermiere e paziente) ed ha sferrato due pugni in pieno volto all’autista prima di risalire a bordo e allontanarsi a velocità sostenuta.

L’autista, nonostante la copiosa fuoriuscita di sangue e la rottura del setto nasale, ha portato a termine la sua missione perché in quel momento non erano disponibili altri mezzi di soccorso del 118. Il paziente è stato portato in ospedale e l’autista successivamente refertato. Ha riportato la frattura scomposta delle ossa proprie del naso e la deviazione destra del setto nasale.

“L’equipaggio è riuscito a scattare la foto del veicolo degli aggressori” ma – denuncia Nessuno Tocchi Ippocrate – “l’ambulanza era una di quelle sfornita di telecamere e purtroppo, visto che la targa in foto è poco leggibile, difficilmente sarà possibile risalire all’aggressore”.

Un’aggressione che avviene pochi giorni dopo quella dell’infermiera Loredana Esposito al pronto soccorso dell’ospedale Cardarelli di Napoli. La donna, 55 anni, ha riportato contusioni multiple e lesioni al cuoio capelluto per la violenza con cui le hanno strappato i capelli oltre a danni psicologici. Ha avuto, inizialmente dieci giorni di prognosi, aumentati a 30 dopo aver riscontrato la frattura di due costole e una contusione polmonare.

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