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Raggiunta l’intesa

Carmine Di Niro — 10 Dicembre 2020

European Commission President Ursula von der Leyen, center, looks on as Hungary’s Prime Minister Viktor Orban, left, greets Italy’s Prime Minister Giuseppe Conte during a round table meeting at an EU summit in Brussels, Thursday, Dec. 10, 2020. European Union leaders meet for a year-end summit that will address anything from climate, sanctions against Turkey to budget and virus recovery plans. Brexit will be discussed on the sidelines. (AP Photo/Olivier Matthys, Pool)
European Commission President Ursula von der Leyen, center, looks on as Hungary’s Prime Minister Viktor Orban, left, greets Italy’s Prime Minister Giuseppe Conte during a round table meeting at an EU summit in Brussels, Thursday, Dec. 10, 2020. European Union leaders meet for a year-end summit that will address anything from climate, sanctions against Turkey to budget and virus recovery plans. Brexit will be discussed on the sidelines. (AP Photo/Olivier Matthys, Pool)

Dopo estenuanti trattative, i capi di stato e di governo europei hanno trovato l’accordo sull’approvazione del bilancio pluriennale per il 2021-2027 e del Recovery Fund da 750 miliardi di euro per aiutare la ripresa economica dopo la crisi provocata dalla pandemia di Coronavirus. L’annuncio è arrivato dal presidente del Consiglio UE, Charles Michel, al termine della riunione del Consiglio dell’Unione Europea a Bruxelles

Lo stallo si è sbloccato grazie all’intesa raggiunta con Polonia ed Ungheria, i due Paesi ultra-sovranisti guidati da governi semi-autoritari che avevano posto il loro veto all’approvazione del bilancio (e quindi degli aiuti fondamentali per l’Italia) perché contrari al nuovo meccanismo che vincolava l’erogazione dei fondi al rispetto dello stato di diritto, condizioni che metteva Polonia ed Ungheria a rischio sanzioni.

Deal on the #MFF and Recovery Package #NGEU

Now we can start with the implementation and build back our economies.

Our landmark recovery package will drive forward our green & digital transitions. #EUCO

— Charles Michel (@eucopresident) December 10, 2020

Come emerso dalla riunione, i due paesi dell’Est Europa hanno infine accettato un compromesso che mantiene il meccanismo previsto dal precedente accordo, ma con alcune limitazioni. In particolare il meccanismo di erogazione dei fondi entrerà in vigore soltanto a partire dal primo gennaio e in relazione esclusivamente al al budget appena approvato: le erogazioni già in corso non saranno interessate quindi dal ‘rispetto dello stato di diritto’. Inoltre se un paese membro deciderà di fare ricorso contro il meccanismo, si dovrà attendere la sentenza della Corte di giustizia europea prima di attivarlo, facendolo slittare di mesi. 

Europe moves forward!#EUCO agreement on the next EU budget & #NextGenerationEU.

€1.8 trillion to power our recovery and build a more resilient, green and digital EU.

Congrats to the German presidency of the Council @EU2020DE !

— Ursula von der Leyen (@vonderleyen) December 10, 2020

Un compromesso accolto con favore dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte, con l’accordo che per il premier “significa poter sbloccare le ingenti risorse destinate all’Italia: 209 miliardi”.

Appena raggiunto in Consiglio europeo l’accordo definitivo su #NextGenerationEU. Questo significa poter sbloccare le ingenti risorse destinate all’Italia: 209 miliardi. Approvato anche il Bilancio pluriennale. Ora avanti tutta con la fase attuativa: dobbiamo solo correre! #EuCo

— Giuseppe Conte (@GiuseppeConteIT) December 10, 2020

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