Recensione Galaxy S20 FE 5G. Con Snapdragon 865 e fotocamere da 12 megapixel tra gli S20 è il migliore

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Recensione Galaxy S20 FE 5G. Con Snapdragon 865 e fotocamere da 12 megapixel tra gli S20 è il migliore

Lo Snapdragon 865 dentro un Galaxy S20. Un evento che potrebbe essere smorzato dalla presenza, sulla carta, di sensori meno prestanti nel numero di pixel. Invece gli scatti convincono molto e fanno del Galaxy S20 FE 5G un buon telefono, che forse ha come unico punto debole il prezzo. Per ora.

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 – 25/10/2020 09:180

“FE” sta per “Fan Edition”, un’edizione del Galaxy S20 che Samsung ha pensato per i fan della sua linea top di gamma di smartphone che non si possono permettere il costo degli altri modelli.

L’S20 FE 5G è quindi costretto a qualche rinuncia, come per la risoluzione dello schermo, la qualità dell’AMOLED, la quantità di RAM e la plastica sul retro, però ha anche uno Snapdragon 865 al posto dell’Exynos 990, una selfie cam da 32 MP invece che da 10 MP, e poi una serie di camere posteriori che sulla carta sarebbero meno prestanti. Ma la carta a volte può mentire.

Anche perché a cambiare è in effetti solo il sensore per la camera tele, che da 64 MP scende a 8 MP. Anche la dimensione dei pixel della camera ultra grandangolare è un po’ più piccola: da 1,4 µm passa a 1,12 µm.

Le foto dell’S20 FE 5G sono molto buone, anche in notturna. Nel Galaxy S20 FE bastano e avanzano due 12 MP, un Sony e un Samsung, e l’8 MP di Hynix per l’obiettivo tele che ha uno zoom ottico migliore anche degli S20 con un blasone più nobile: vedi S20 e S20 .

Galaxy S20 FE 5G, quali sono le differenze principali rispetto agli altri S20

Il rovesciarsi sul mercato di marche e modelli e soprattutto di vari modelli all’interno delle stesse serie può generare una comprensibile confusione negli utenti. Per facilitare la collocazione nella gamma Samsung S dell’S20 FE 5G, abbiamo creato una tabella delle caratteristiche principali degli smartphone. Non abbiamo considerato l’S20 Ultra 5G, perché appartiene a una fascia di prezzo troppo distante dagli altri S20.


S20 5G

S20 5G

S20 FE 5G
Fotocamere posteriori

12 MP 12 MP  64 MP (zoom ottico 1,1x)

12 MP 12 MP  64 MP (zoom ottico 1,1x)

12 MP 12 MP 8 MP

(zoom ottico 3x)

Fotcamera anteriore

10 MP

10 MP

32 MP

Retro vetro

vetro

plastica

Schermo 6,2” Dynamic AMOLED 2X

6,7” Dynamic AMOLED 2X

6,5” Super AMOLED

Risoluzione 1440 x 3200

1440 x 3200

1080 x 2400

SoC Exynos 990

Exynos 990

Snapdragon 865

Protezione IP68

IP68

IP68

RAM 12 GB

12 GB

6 GB

Archiviazione 128 GB

128/512 GB

128/256 GB

Batteria 4.000 mAh

4.500 mAh

4.500 mAh

Le caratteristiche che divergono nell’S20 FE 5G e che danno più all’occhio sono la risoluzione dello schermo, che scende a 1080 x 2400 con rapporto d’aspetto di 20:9, lo schermo Super AMOLED, 6 GB di memoria, cioè la metà degli altri due S20 e la plastica per il pannello posteriore invece del vetro.

La plastica è opaca e al tatto dà una sensazione di economicità. La sua superficie non crea aderenze con i polpastrelli, come potrebbe fare un vetro lucido e liscio, eppure la presa è molto buona.

La plastica riesce a imbrogliare il cervello perché fa credere che il telefono sia molto leggero, eppure pesa 190 grammi. Samsung però è riuscita a distribuire bene gli equilibri.

Niente ingresso jack per le cuffie. Tasto di accensione e bilanciere per il volume sulla parte destra. Nella parte superiore del telaio in alluminio dell’S20 FE 5G c’è il cassettino per la doppia NanoSIM o per una NanoSIM e una scheda MicroSD.

La camera frontale è disposta come in tutti gli S20 centralmente nel display Infinity-O. Sul retro, le tre fotocamere più il flash LED sono allineate nella classica struttura verticale rettangolare e sporgente dell’S20.

Lo Snapdragon 865 è solo per la versione 5G del Galaxy S20 FE

In questa recensione useremo sempre il nome completo del nuovo smartphone Samsung perché è importante che i lettori associno il nome di Galaxy S20 FE 5G alla presenza del SoC Snapdragon 865. Solo la versione 5G dell’S20 FE ha lo Snapdragon 865. Mentre l’S20 FE 4G monta lo stesso Exynos 990 di tutti gli altri modelli di S20 che non siano quelli per il mercato USA.

Lo Snapdragon 865 si comporta molto bene all’interno dell’S20 FE 5G. Non è il telefono in assoluto più veloce che abbiamo mai provato, soprattutto quando lo si riprende dopo tanto tempo che è rimasto inattivo e quando tutti i processi si sono predisposti per il risparmio della batteria.

Al primo risveglio, dopo un po’ che non lo si usa, il telefono può apparire un po’ pigro, ma stiamo parlando di frazioni di secondo, e per la gestione della batteria di default, cioè Ottimizzata. C’è però anche l’opzione Alte prestazioni che, durante l’attivazione, segnala che provvederà ad aumentare la velocità del sistema. E in effetti è così: con questa impostazione il telefono è leggermente più reattivo.

Il riconoscimento biometrico avviene via impronta digitale, con il sensore affogato sotto il pannello Super AMOLED, oppure tramite riconoscimento del viso. Dato che il telefono non ha un sensore specifico per la mappatura del volto, ha bisogno della luce del pannello per illuminare il viso quando l’ambiente è molto buio.

Può capitare quindi che il volto non venga riconosciuto in condizioni di scarsa luminosità. In ogni caso, al buio il telefono impiega mediamente molto più tempo per il riconoscimento. Anche più di un secondo, a volte. L’accesso via impronta digitale invece è veloce e molto preciso, anche perché con l’S20 FE 5G finalmente la gamma S viene dotata di un sensore d’impronte ottico e non ultra sonico.

Con un doppio tocco sul vetro è possibile accendere lo schermo e dare il via al riconoscimento del viso. Non è però presente un gesto simile per spegnere il display, che avviene sempre e solo via pulsante laterale.

Il Super AMOLED non si comporta affatto male. Ruotandolo sui due assi le tonalità si scuriscono ma non c’è un color shifting netto verso una tonalità particolare. Samsung ha però deciso di impostare come opzione predefinita la modalità Vivida dei colori. C’è solo un’altra scelta, la Naturale. Due modalità note in Samsung.

La Vivida è eccessivamente satura. Lo si nota anche nelle icone delle app sulla schermata della home. I colori sono troppo carichi. Di contro, virando sulla modalità Naturale, i colori si ingrigiscono, specie quando la luminosità del pannello è molto bassa. Tra questi due estremi, e visto che non c’è una via di mezzo tra essi, consigliamo la modalità Naturale, soprattutto se si guardano spesso le foto scattate.

Le foto viste in modalità Vivida appaiono artificiali, perché i colori sono carichi. Sembra di guardare delle foto con colori giotteschi o con la densità cromatica del futurismo di Depero.

Con l’immagine successiva mostriamo un esempio della diversa saturazione delle due modalità colore. È solo un’indicazione. Non potendo effettuare uno screenshot dell’overlay dello schermo, abbiamo fotografato il display dell’S20 FE 5G con la stessa immagine ma utilizzando i due profili colore all’opera.

L’aggiornamento dello schermo non è di tipo adattativo, si può scegliere se lasciarlo sempre a 60 Hz o a 120 Hz. Se però si gioca a un videogioco che non supporta gli alti refresh rate, il pannello si setta a 60 Hz indipendentemente dalla frequenza scelta nelle impostazioni dello schermo.

I 120 Hz funzionano bene, ma ovviamente consumano più batteria. L’uso del telefono appare più “morbido” ma, come già detto più volte in altre recensioni, è una capacità che non impressiona tutti gli utenti e può tornare davvero utile quando si scrollano lunghi documenti o lunghe pagine web, perché l’occhio riesce a leggere meglio le informazioni anche mentre scorrono veloci.

L’audio dello smartphone è stereo. Il suono arriva dall’altoparlante in basso e da quello in alto usato dalla capsula per le chiamate. Gli altoparlanti sono molto potenti, il suono è forte e preciso e ha stupito anche per la discesa nelle frequenze più basse dello spettro.

Durante le chiamate abbiamo sentito e ci hanno sempre sentito benissimo. L’audio in capsula è morbido e non affatica l’udito. Il vivavoce è forte e utilizza entrambi gli altoparlanti per manifestarsi.

Nessun problema di ricezione del segnale di rete o Wi-Fi. Anche l’aggancio GPS non ha dato grattacapi. Veloce e preciso.

Connessione a Windows e a DeX senza fili


L’S20 FE 5G ha anche la capacità di collegarsi al PC e a un TV tramite il software DeX. Se per il PC DeX ha ancora bisogno di un cavo USB, per i TV che supportano Miracast, ScreenShare o Screen Mirroring la connessione DeX può avvenire senza fili e si può usare lo schermo dell’S20 FE 5G come touchpad. Lo abbiamo provato e funziona. Sui TV meno recenti ci può essere però un po’ di ritardo tra il movimento del puntatore sul touchpad e la sua replica sullo schermo.

Il telefono, vista la recente collaborazione tra Microsoft e Samsung, può anche collegarsi a Windows 10 senza fili attraverso l’app “Il tuo telefono”. Sul PC Windows 10, l’app è da scaricare, mentre è già integrata nelle impostazioni di sistema dell’S20 FE 5G.

La connessione con il PC in questo modo permette anche di avere le notifiche del telefono duplicate sul PC, che qui appaiono insieme a tutte le altre di WIndows 10 sotto forma di classico pop up nella parte inferiore destra dello schermo. Nel caso di notifiche di messaggistica, come WhatsApp o Telegram, si può anche rispondere direttamente dal pop up di Windows.

È possibile anche usare il telefono da Windows 10, replicando lo schermo ed effettuando anche scatti fotografici in remoto. Si può copiare testo dagli SMS del telefono e incollarlo in Windows, oppure si possono trascinare le foto nelle cartelle di Explorer, però attenzione: le foto copiate in questo modo subiranno un ridimensionamento della risoluzione di circa il 33%. E non ne abbiamo capito il motivo.

Facciamo la conoscenza delle fotocamere da 12 MP e 8 MP

Rispetto agli altri S20, l’S20 FE 5G sembra tirare il freno a mano sui sensori d’immagine per le fotocamere posteriori, ma alla fine è solo il sensore tele a creare scompiglio. Al posto di un terzetto composto da 12 MP 12 MP  64 MP, ha a disposizione un trio formato da 12 MP 12 MP 8 MP.

Guardiamo le fotocamere posteriori più da vicino. La camera principale è una f/1.8 da 26 mm che ha alle spalle un sensore Sony IMX555 da 12,2 MP con pixel grandi 1,8 µm.

La camera ultra grandangolare è una f/2.2 da 13 mm che viene guidata da un sensore Samsung ISOCELL 3L6 da 13 MP con pixel da 1,12 µm.

Infine, c’è la cenerentola del gruppo. Una camera tele con zoom ottico 3x (76 mm) f/2.2, che ha il nuovo sensore di Hynix prodotto a febbraio del 2020. Si tratta dell’Hi-847 da 8 MP con pixel grandi 1.0 μm.

La società coreana SK Hynix ha recentemente acquisito le memorie NAND di Intel, ed è attualmente la terza società nel settore di semiconduttori per ricavi a
livello mondiale e la seconda produttrice di semiconduttori nel mondo. Ovviamente, produce anche sensori d’immagine CMOS.

La rivincita dei sensori da 12 MP


Considerando che per le due camere principale posteriori si sta parlando di sensori da 12 MP senza pixel binning, i risultati fotografici dell’S20 FE 5G sono ottimi e molto simili a quelli di S20 e S20 ,  anche in considerazione del fatto che la fotocamera principale è la stessa. Non abbiamo sentito alcuna mancanza dei 64 MP e 108 MP, che nell’uso quotidiano vengono comunque utilizzati per scattare foto a 16 MP (64/4 = 16) e 12 MP (108/9 = 12).

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Camera principale 12 MP

Naturalmente, il pixel binning è utile soprattutto per le foto scattate in condizioni di scarsa luminosità, ma i due 12 MP dell’S20 FE 5G non hanno mai avuto il fiato corto durante le nostre prove notturne, segno che Samsung è riuscita a fare un buon lavoro nella gestione della fotografia computazionale.

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Camera principale 12 MP

In notturna le foto hanno dettagli meno “incisi” rispetto ai soggetti diurni, ma ce ne si può accorgere solo guardandole su uno schermo di grandi dimensioni. Viste dal display dell’S20 FE 5G, cioè nel modo in cui le vedranno il 99% dei possessori dello smartphone, fanno un’ottima impressione, specie per la buona capacità di raccogliere la luce senza eccedere in una luminosità artificiosa.

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Ottica tele 8 MP

Anche il nuovo sensore da 8 MP per la camera tele da 76 mm ha da dire la sua. Ha complessivamente dettagli più morbidi rispetto ai due 12 MP, ma non è molto distante dal 12 MP di Samsung dedicato alla ultra grandangolare.

Nonostante il sensore sia da 8 MP, il telefono produce una foto interpolata da 12 MP complessivi.

Complessivamente, le fotocamere posteriori dell’S20 FE 5G ci hanno lasciato quindi un buon ricordo. Non abbiamo mai avvertito la sensazione di avere tra le mani un dispositivo depotenziato rispetto ai suoi fratelli S20 top di gamma.

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Camera principale 12 MP

L’effetto bokeh, che per le camere posteriori è disponibile solo per la camera principale – e che non si serve di un sensore ToF apposito – a volte ha mostrato qualche indecisione.

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Un rettangolo dell’immagine sopra la testa della modella non è stato sfocato

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In questo caso, l’effetto bokeh ha ottenuto un risultato migliore

Abbiamo poi provato le camere con i sensori da 12 MP in condizioni di penombra, all’interno di un appartamento, facendo un raffronto per curiosità (ma non necessario) anche con un iPhone 11. S20 FE 5G si è sempre comportato molto bene.

La fotocamera frontale da 32 MP con pixel binning non ci ha impressionato in modo particolare. Si serve di un sensore Sony IMX616 grande 1/2,8″ con pixel da 0,8 µm. Scatta buone foto, ma in condizioni di scarsa luminosità, anche di giorno, è un po’ troppo morbida sui dettagli fini, e l’aggiunta di risoluzione rispetto ai 10 MP degli altri S20 non ha cambiato gli equilibri.

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Il Galaxy S20 FE 5G può registrare filmati fino a una risoluzione 4K UHD (3840 x 2160) a 30p con tutte e quattro le fotocamere, ma se ci si spinge a 60p in 4K, l’unica camera posteriore disponibile è quella principale.

La stabilizzazione è disponibile su tutte le camere. La camera posteriore principale da 12 MP e la tele da 8 MP hanno una stabilizzazione ottica. La ultra grandangolare e la selfie cam, digitale.

In questo fermo immagine tratto da un video in 4K a 30p della camera principale, si nota però che la stabilizzazione mangia comunque pixel alla scena quando viene attivata.

La stabilizzazione di cui stiamo parlando è quella che si può attivare all’interno delle opzioni dell’app Fotocamera (il simbolo dell’ingranaggio). Se invece, indipendentemente dal fatto che questa opzione sia attivata o meno, si usa l’icona della “manina” presente sulle opzioni touch dell’applicazione, il video passa inspiegabilmente a una risoluzione 1080p di pessima qualità. In questa immagine ne mostriamo l’effetto.

Questa risoluzione non ha nulla a che fare con l’ottima 1080p ottenibile con la stabilizzazione “classica” del menu opzioni. Probabilmente viene attivata una stabilizzazione aggiuntiva software che disintegra la qualità video.

Samsung Galaxy S20 FE 5G

Samsung Galaxy S20 FE 5G

prezzo di listino 769 euro €

Un buon Galaxy che si scontra con il prezzo

Il Galaxy S20 FE 5G abbaglia per la presenza dello Snapdragon 865 al posto dell’Exynos 990 e per il “coraggio” di mettersi ancora sulle spalle un sensore da 12 MP, quindi senza pixel binning, per la fotocamera principale. È un telefono affidabile che ci ha accompagnato senza alcun problema per molti giorni. La possibilità di connetterlo a Windows 10 senza fili grazie all’integrazione nel sistema dell’app Microsoft “Il tuo telefono” ha reso anche le sessioni di lavoro più semplici, dato che è stato possibile anche rispondere alle notifiche di app di messaggistica direttamente dalle notifiche pop up di Windows 10. La fotocamera principale ha confermato le prestazioni di quella montata sugli altri fratelli S20. Ha detto la sua anche il nuovo sensore Hynix da 8 MP per la fotocamera tele, che si è comportata molto bene. In un mercato di smartphone Android molto simili tra di essi anche tra i top di gamma, l’interrogativo che accompagna S20 FE 5G riguarda solo il prezzo. 769 euro per la versione da 128 GB è un prezzo importante, però la fotografia dell’S20 FE 5G passa l’esame con buoni voti indipendentemente dal numero di pixel dei sensori che utilizza. Al contrario, i 128 GB di spazio di archiviazione, uno schermo Super AMOLED con una gestione dei colori poco equilibrata e la plastica usata per il retro del telefono fronteggiano i 769 euro di listino con più difficoltà. Tutto ritorna sempre al prezzo. L’S20 FE 5G è un buon telefono, ma che per diventare ottimo deve scendere di almeno 100 euro.

  • 7.7

  • 8

  • 8

  • 7

  • 8

  • 8

  • 7

Cosa ci piace

Qualità fotografica

Snapdragon 865 in un S20

Connessione DeX e Windows senza fili

Cosa non ci piace

Gestione dei colori dello schermo AMOLED

Prezzo ancora troppo alto

Selfie cam che non impressiona

© riproduzione riservata

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