Pedone positivo al coronavirus. Interrotto torneo di scacchi

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Alfie (RE) – Il Coronavirus nella sua versione Autunno-Inverno 2020 si sta abbattendo sul mondo dello sport. Dopo che in queste settimane ha colpito atleti come Federica Pellegrini, Valentino Rossi e Cristiano Ronaldo, ora sta funestando anche il gioco degli scacchi.

È notizia di queste ore che durante un torneo ad Alfie, città portuale della costa reggiana, un pedone è risultato positivo al tampone. Lo ha comunicato il presidente emerito della FESSA (Federazione Europea Scacchi Scherma & Alpinismo), Roberto Pescatore, che è stato costretto ad annunciare l’immediata sospensione della partita e dell’intera manifestazione.

Dalle prime notizie sembra che il pezzo positivo sia un pedone nero che si trovava in posizione f7. Tutti i pezzi a meno di 5 caselle di distanza sono stati sottoposti a tampone, compresi il re e la regina. Secondo gli esperti i pezzi meno a rischio perché più protetti sono quelli nelle posizioni f(fp)2 ed f(fp)3.

Si ipotizza di dover testare anche i cavalli, ma una delegazione di animalisti e scacchisti vegani guidata da Bruno Fioretti si è schierata contro questa eventualità, forte dell’assenza di articoli che riportino casi di trasmissione umani-equini: “Manco fossero pipistrelli o pangolini!”

Per cercare di riprendere al più presto l’attività, il commissario all’emergenza Domenico Arcuri sta valutando se ordinare un milione di piccoli divisori in plexiglass che dovrebbero essere posti intorno a ogni casella delle scacchiere di tutta Italia.

Non si sono fatti attendere i commenti dei politici. Luigi Di Maio ha colto l’occasione per rilanciare uno dei suoi cavalli di battaglia: “Per attuare il distanziamento sulla scacchiera dovremmo mettere in atto quella riforma che i cittadini ci chiedono da tempo, ovvero ridurre il numero di pezzi degli scacchi. Credo che 20 pezzi siano più che sufficienti a svolgere le stesse funzioni degli attuali 32, con un risparmio per gli italiani di oltre 400 milioni di mosse all’anno”.

Dal canto suo Matteo Salvini non ha voluto essere da meno: “L’unica soluzione è chiudere le frontiere della scacchiera. I pezzi neri devono rimanere a casa loro! Difenderò sempre l’orgoglio, la dignità e i confini delle nostre scacchiere da questa invasione, per questo ho dato la vita!” ha dichiarato il segretario della Lega, che subito dopo ha rovesciato tutti i pezzi e se ne è andato via impettito.

Andrea Michielotto

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