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Omicidio George Floyd, verdetto durissimo: l’ex poliziotto condannato per tutte le accuse

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L’ex poliziotto Derek Chauvin è stato ritenuto colpevole per tutti i tre capi d’accusa per cui era imputato per la morte di George Floyd: omicidio colposo, omicidio di secondo grado preterintenzionale e omicidio di terzo grado. Il verdetto della giuria, metà bianca metà afroamericana, arriva dopo due giorni di camera di consiglio, mentre da ore, in tutto il Paese, migliaia di persone con i cartelli del movimento Black lives matter si sono radunate in attesa di reagire alla sentenza del tribunale di Minneapolis. Una preoccupazione che ha spinto diversi governatori a schierare la Guardia nazionale in diverse città, temendo scontri e rivolte a livello nazionale se la sentenza non fosse stata considerata esemplare. Timori scemati con l’arrivo del verdetto, accolto fuori dal tribunale di Minneapolis e in diverse altre città con applausi e urla di gioia.


La tensione in attesa del verdetto è stata altissima, al punto da spingere il presidente degli Stati Uniti Joe Biden a un intervento inusuale nel quale ha deliberatamente parlato di «prove schiaccianti» emerse nel corso del processo. Le parole di Biden sono arrivate mentre i giurati erano ancora blindati nell’hotel di Minneapolis per il secondo giorno di camera di consiglio. «Prego per un verdetto che sia un giusto verdetto», aveva detto Biden, che ha provato a stemperare il clima tesissimo nel Paese invitando alla calma manifestanti e attivisti della comunità afroamericana. «Anche la famiglia Floyd chiede pace e tranquillità» qualsiasi sia il verdetto, aveva detto il presidente dopo aver telefonata ai famigliari del 46enne ucciso il 25 maggio 2020.

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