Napoli, migliaia in piazza a manifestare: la protesta alla sede della Regione Campania

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Le manifestazioni non si fermano

Redazione — 26 Ottobre 2020

Foto Fabio Sasso – LaPresse
26 – 10-2020 Napoli 
cronaca
Napoli torna in piazza contro Governo e Regione in Piazza Plebiscito
Nella Foto un momento della manifestazione


Photo Fabio Sasso – LaPresse
October, 26 2020 Naples 
news
Virus Outbreak, thousands of people in Plebiscito square 
In the pic a moment of event
Foto Fabio Sasso – LaPresse
26 – 10-2020 Napoli
cronaca
Napoli torna in piazza contro Governo e Regione in Piazza Plebiscito
Nella Foto un momento della manifestazione

Photo Fabio Sasso – LaPresse
October, 26 2020 Naples
news
Virus Outbreak, thousands of people in Plebiscito square
In the pic a moment of event

È partita da Piazza del Plebiscito, nel cuore di Napoli, la manifestazione contraria alle nuove restrizioni imposte dalle ordinanze della Regione Campania e dal dpcm del governo Conte. E si è spostata fino a Palazzo Santa Lucia, sede proprio della Regione Campania. Una manifestazione pacifica, molto civile: a protestare soprattutto commercianti, baristi, ristoratori. In molti hanno in mano degli shaker, chiaro riferimento alle categorie impegnate nel settore del food and beverage. Probabilmente andranno avanti anche in settimana tali manifestazioni. Si stima una folla di circa un migliaio di persone a manifestare.

Foto Fabio Sasso – LaPresse 26 – 10-2020 Napoli

Numerosi gli striscioni: “Reddito di salute per tutti la crisi la paghino i ricchi”. E poi: “A’salute è a prima cosa ma senza sorde nun se cantano messe”. Attorno alla piazza numerose camionette delle forze dell’ordine e agenti in tenuta antisommossa. Tale dispiegamento anche a causa delle violenza andate in scena venerdì sera, proprio nelle stesse zone della città. In quell’occasione, alcuni militari sono stati feriti, si sono verificati lanci di bottiglie e lacrimogeni, un reporter di SkyTg24 è stato aggredito mentre era in diretta. Parte dei manifestanti ha preso le distanze da quelle violenze: stasera la protesta non è degenerata. In piazza soprattutto ristoratori, titolari di bar, lavoratori dell’indotto del turismo, studenti, esponenti di centri sociali che lamentano misure di sostegno per via della crisi scatenata dalla pandemia.

Il Mattino scrive che tra i manifestanti c’è anche l’ex generale Antonio Pappalardo, che già nei mesi scorsi aveva guidato le proteste dei “gilet arancioni”. Alcuni ristoratori espongono uno striscione con forchetta e coltello. Nella manifestazione è stata issata una bara con i manichini di due camerieri impiccati a una fune. Almeno inizialmente, le tensioni che erano cominciate tra manifestanti e forze dell’ordine sono state scongiurate. La protesta ha raggiunto la sede della Regione. Previsto un flash mob con le diverse manifestazioni.

Foto Fabio Sasso – LaPresse 26 – 10-2020 Napoli

LE TENSIONI – È stato sul finire della protesta, quando i manifestanti si sono dispersi, che gli animi si sono surriscaldati. Riporta l’Ansa che un gruppo di circa 100 manifestanti ha deviato su una delle strade laterali arrivando sul lungomare. Durante queste fasi la tensione salita.  Uno dei manifestanti è stato fermato dalla forze dell’ordine.

SALERNO – Una manifestazione si è tenuta anche a Salerno, in un presidio in piazza Amendola, contro l’ultimo dpcm del governo. “La cosa più difficile – ha spiegato all’Ansa Gianluca Vitolo, gestore di una pizzeria – è parlare ai nostri dipendenti che ci chiedono cosa accadrà. Noi, purtroppo, non lo sappiamo. Abbiamo bisogno di risposte chiare, immediate e concrete. Servono aiuti economici e cassa integrazione per i dipendenti”. Nel pomeriggio il parlamentare del Partito Democratico Piero De Luca, figlio di Vincenzo De Luca, ha incontrato una rappresentanza di ristoratori e commercianti e nella sede della Camera di Commercio le associazioni di categoria. “Difendere la salute è un impegno decisivo a tutela anche dell’economia. Non ci si può fermare qui peroò. Se vogliamo evitare conseguenze economiche e sociali irreparabili, è necessario che tutti i settori penalizzati dalle limitazioni ricevano quanto prima un tempestivo ed adeguato pacchetto di indennizzi e ristori. Mi farò personalmente portavoce nei confronti del governo dell’esigenza di alcune misure, in parte già preannunciate, quali: ristoro a fondo perduto con bonifico automatico da parte dell’Agenzia delle Entrate, abolizione della rata Imu, credito d’imposta sugli affitti, Cig estesa per altre 18 settimane, indennità per lavoratori stagionali dei diversi settori e reddito di emergenza”.

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