La polizia lo sveglia per dirgli che la moglie si è gettata da un ponte: un’ora dopo scopre che è morto anche il figlio di 7 mesi

Posted On By admin
la-polizia-lo-sveglia-per-dirgli-che-la-moglie-si-e-gettata-da-un-ponte:-un’ora-dopo-scopre-che-e-morto-anche-il-figlio-di-7-mesi

L’incredibile vicenda è accaduta in Irlanda, a Dublino. Ancora da capire la dinamica ma l’ipotesi è che la giovane donna, infermiera 34enne, abbia prima ucciso il piccolo e poi si sia suicidata

| 25 Ottobre 2020

È avvolto dal mistero quanto successo nella notte tra il 22 il 23 ottobre a Dublino. Un uomo, Nicola Keane, è stato svegliato alle prime luci dell’alba dalla polizia: sua moglie, un’infermiera dell’ospedale Children’s Health Ireland, era stata trovata morta ai piedi di un ponte dal quale si era buttata. Un’ora dopo, un’altra amara scoperta: in casa della famiglia Keane è stato trovato morto anche il figlio neonato della coppia, secondo l’autopsia deceduto per asfissia.

L’ipotesi, ancora tutta da verificare, è che la donna, prima di suicidarsi, abbia soffocato anche il figlio di 7 mesi, anche se, dice il medico legale, sul piccolo non sono stati trovati segni di violenza. Nei mesi precedenti, racconta infatti l’Irish Indipendent, la donna aveva sofferto di depressione post partum. La coppia, che abita nella periferia est della capitale, era molto amata nel quartiere e nella comunità.

Il marito, svegliato dalla polizia, era all’oscuro di tutto, e si è accorto della morte del piccolo solo quando gli agenti hanno bussato alla porta. Una vicina ha dichiarato all’Irish Indipendent: “Era una donna amichevole, con un meraviglioso bambino. Sembrava felice. Siamo tutti scioccati. Sembra una di quelle tragedie che vedi in televisione, non pensi mai che possa accadere nella vita reale”.

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento
abbiamo bisogno di te.

In queste settimane di pandemia noi giornalisti, se facciamo con coscienza il nostro lavoro,
svolgiamo un servizio pubblico. Anche per questo ogni giorno qui a ilfattoquotidiano.it siamo orgogliosi
di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi,
interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico.
La pubblicità, in un periodo in cui l’economia è ferma, offre dei ricavi limitati.
Non in linea con il boom di accessi. Per questo chiedo a chi legge queste righe di sostenerci.
Di darci un contributo minimo, pari al prezzo di un cappuccino alla settimana,
fondamentale per il nostro lavoro.


Diventate utenti sostenitori cliccando qui.


Grazie
Peter Gomez

GRAZIE PER AVER GIÀ LETTO XX ARTICOLI QUESTO MESE.

Ora però siamo noi ad aver bisogno di te.
Perché il nostro lavoro ha un costo.
Noi siamo orgogliosi di poter offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti ogni giorno.
Ma la pubblicità, in un periodo in cui l’economia è ferma, offre ricavi limitati.
Non in linea con il boom accessi a ilfattoquotidiano.it.
Per questo ti chiedo di sostenerci, con un contributo minimo, pari al prezzo di un cappuccino alla settimana.
Una piccola somma ma fondamentale per il nostro lavoro. Dacci una mano!


Diventa utente sostenitore!


Con riconoscenza
Peter Gomez


ilFattoquotidiano.it

Articolo Precedente

Bambina va otto volte in ospedale con dolori atroci, ma per i medici “finge”: “Dopo 7 mesi abbiamo scoperto che ha un tumore”

next


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *