La Francia in lockdown da venerdì, Macron: “Le misure prese non bastano più, siamo stati sommersi”. Registrati 70mila casi in 24 ore

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Nel suo discorso alla Nazione, il presidente ha spiegato che la serrata generale rimarrà in vigore almeno fino al 1 dicembre, anche se le scuole rimarranno aperte: “Come in primavera i francesi potranno uscire per lavorare, andare ad appuntamenti medici, a dare assistenza, a fare la spesa o prendere aria. Le riunioni private saranno escluse, gli incontri pubblici vietati”

| 28 Ottobre 2020

L’aumento dei contagi in Francia è ormai fuori controllo, così il presidente della Repubblica, Emmanuel Macron, ha annunciato alla Nazione che da venerdì il Paese tornerà in lockdown “almeno fino al 1 dicembre”, anche se le scuole rimarranno aperte: sarà il primo in tutto il continente dall’inizio della seconda ondata di coronavirus. Nelle ultime 24 ore sono quasi 70mila le persone che hanno contratto il Covid-19, con 767 decessi, 2.821 ricoveri e 372 persone entrate in terapia intensiva. Dati mai visti prima in Europa che hanno portato il presidente della Repubblica, Emmanuel Macron, ad ammettere che “le misure prese non bastano più”.

Il capo dell’Eliseo ha dichiarato che il Paese è stato “sommerso e sorpreso dall’accelerazione improvvisa della pandemia” che ha mostrato una “seconda ondata più dura e mortale della prima”. Per cercare di arginare questa diffusione esponenziale “serve un colpo di freno brutale”, ha aggiunto.

La stretta adottata finora contro la seconda ondata del coronavirus, come il coprifuoco nelle zone di allerta massima, è stata “utile ma non sufficiente. Ora non basta, non basta più – ha detto Macron aprendo il suo discorso alla Nazione – Il virus circola in Francia ad una velocità che neanche le previsioni più pessimistiche avevano previsto. Siamo sommersi dall’accelerazione improvvisa dell’epidemia, come ovunque in Europa”.

Oltre alle scuole, ha spiegato Macron, a rimanere aperte, nonostante la nuova serrata generale, saranno anche le frontiere dello spazio Schengen. “Ho deciso che, a partire da venerdì, bisogna tornare al lockdown che ha fermato il virus, ha dichiarato precisando che “tutto il territorio nazionale è coinvolto. Le scuole resteranno aperte, il lavoro potrà continuare. Come in primavera i francesi potranno uscire per lavorare, andare ad appuntamenti medici, a dare assistenza, a fare la spesa o prendere aria. Le riunioni private saranno escluse, gli incontri pubblici vietati“.

Il presidente ha poi lanciato un altro appello ai cittadini francesi chiedendo loro di “restate il più possibile a casa, rispettate le regole. Abbiamo bisogno del senso di responsabilità di tutti, il successo dipende dal senso civico di tutti, ogni ora conta”. Macron ha insistito nel dire che “dobbiamo restare uniti e solidali e non cedere al veleno delle divisioni. Ho fiducia nella nostra capacità di superare questa prova, dobbiamo reggere, ce la faremo. Per risollevarci dobbiamo restare uniti e resteremo uniti”.

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