Acqua

Quanto di più da conoscere per migliorare la vita

la-disabilita-incontra-il-teatro-e-i-racconti-di-gianni-rodari-diventano-uno-spettacolo:-la-piece-di-un’ospite-della-lega-del-filo-d’oro-sul-palco-a-osimo

Oltre allo spettacolo-favola, per celebrare i 100 anni dalla nascita dello scrittore, previste anche due liriche scritte, anche loro, da un’utente del centro specializzato in persone sordocieche. La rappresentazione arriva al termine del progetto “Oltre l’Ascolto – Esperienze di diversa abilità nella dimensione della musica”, nato nel 2019 e poi stoppato a causa della pandemia, con l’intento di porre l’accento sul rapporto tra cultura musicale e disabilità e sulle sue potenzialità

| 11 Dicembre 2020

Paola Rupilli ha 51 anni, adora ascoltare Toto Cotugno su Youtube, ma anche scrivere. Giovanna Orvietani, invece, di anni ne ha 48 e la sua passione è la poesia. La voce potente è, poi, la caratteristica principale di Milena Saccia, 41 anni, detta Milli. Tutte e tre da anni sono ospiti della Lega del Filo d’Oro, il centro di eccellenza per persone sordocieche con sede ad Osimo. E proprio loro, insieme con gli allievi del Conservatorio di Pesaro e i coristi dell’Accademia di Arte Lirica di Osimo, saranno al centro di uno spettacolo che andrà in scena sabato 12 dicembre alle ore 18 al teatro La nuova fenice, di Osimo, e in diretta streaming sulla pagina Facebook Osimoweb.

La pièce “Lo scrigno magico” arriva al termine del progetto “Oltre l’Ascolto – Esperienze di diversa abilità nella dimensione della musica”, nato nel 2019 e poi stoppato a causa della pandemia, con l’intento di porre l’accento sul rapporto tra cultura musicale e disabilità e sulle sue potenzialità con finalità di formazione, inclusione e sensibilizzazione, ed è una prima assoluta. Il soggetto è proprio di una delle ospiti della Lega del Filo d’Oro, Paola Rupilli, mentre i compositori, Niccolò Neri e Alex Russo, sono allievi di Didattica della musica del Conservatorio di Pesaro, e firmano la partitura col loro docente Fabio Masini. Il libretto è di Vincenzo De Vivo, Direttore Artistico dell’Accademia di Osimo. L’opera è dedicata allo scrittore Gianni Rodari, anche per celebrare i 100 anni dalla sua nascita, ed è ispirata alle storie che il grande scrittore indirizzava ai suo lettori più giovani, apprezzate però a tutte le età. La trama dell’opera è di grande attualità, si legge in una nota: quattro bambini sono perennemente isolati tra pc, smartphone, musica e sport. Non parlano quasi mai tra loro, non giocano mai insieme, non rispondono alle continue chiamate dei genitori, vivendo quasi in uno stato di alienazione. Costretti dai genitori a lasciare i loro strumenti preferiti e a uscire di casa, prima litigano, poi si accordano per perlustrare la soffitta dove trovano un comò parlante. All’interno vi è uno scrigno magico: di fronte al loro stupore lo scrigno compie una magia e rende i bambini felici ed in grado nuovamente di interagire tra loro, grazie alla musica.

Ma non solo recitazione. Sul palco ci sarà spazio anche per la lirica. Due quelle scritte da un’altra ospite del centro per sordociechi, Giovanna Orvietani. I suoi scritti, titolati All’alba e La sera, sono stati musicati da Alessio Santolini e Filippo Scaramucci, allievi di Composizione dello stesso Conservatorio, nella classe di Lamberto Lugli.

Sulla scena saliranno i solisti dell’Accademia d’Arte Lirica insieme a Milena Saccia, anche lei ospite della Lega del Filo d’Oro, che darà la sua voce allo scrigno magico. L’ensemble strumentale, sarà diretto da Aldo Cicconofri, include allievi del Conservatorio “G. Rossini” di Pesaro, mentre la messa in scena è affidata a Matteo Mazzoni.

Il Fatto di Domani – Ogni sera il punto della giornata con le notizie più importanti pubblicate sul Fatto.

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento
abbiamo bisogno di te.

In queste settimane di pandemia noi giornalisti, se facciamo con coscienza il nostro lavoro,
svolgiamo un servizio pubblico. Anche per questo ogni giorno qui a ilfattoquotidiano.it siamo orgogliosi
di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi,
interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico.
La pubblicità, in un periodo in cui l’economia è ferma, offre dei ricavi limitati.
Non in linea con il boom di accessi. Per questo chiedo a chi legge queste righe di sostenerci.
Di darci un contributo minimo, pari al prezzo di un cappuccino alla settimana,
fondamentale per il nostro lavoro.


Diventate utenti sostenitori cliccando qui.


Grazie
Peter Gomez

GRAZIE PER AVER GIÀ LETTO XX ARTICOLI QUESTO MESE.

Ora però siamo noi ad aver bisogno di te.
Perché il nostro lavoro ha un costo.
Noi siamo orgogliosi di poter offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti ogni giorno.
Ma la pubblicità, in un periodo in cui l’economia è ferma, offre ricavi limitati.
Non in linea con il boom accessi a ilfattoquotidiano.it.
Per questo ti chiedo di sostenerci, con un contributo minimo, pari al prezzo di un cappuccino alla settimana.
Una piccola somma ma fondamentale per il nostro lavoro. Dacci una mano!


Diventa utente sostenitore!


Con riconoscenza
Peter Gomez


ilFattoquotidiano.it

Articolo Precedente

‘Il quaderno di Kavafis’, ovvero l’Egitto del Novecento con tocchi di utopia e profezia

next


Lascia un commento