La Cina scommette (ancora) sull’Italia. E TikTok Europa sarà a Milano…

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Annuncio di TikTok: a Milano gli uffici Sud Europa. Il social spiega di puntare al mondo della moda. Ma i recenti allarmi del Copasir e le indagini del Garante sulla gestione dei dati…

In attesa che si sbrogli la matassa negli Stati Uniti — e confidando in un’amministrazione più clemente dopo le elezioni presidenziali del prossimo 3 novembre — TikTok punta sull’Europa, un mercato da 100 milioni di utenti, e in particolare sull’Italia. Infatti, riportato sul sito di Class Editori e Xinhua Silk Road Information Service (quest’ultimo servizio dell’agenzia di stampa ufficiale cinse per la Via della Seta), il social network della cinese ByteDance ha aperto la sua sede per il Sud Europa a Milano: avrà giurisdizione sull’Italia (un bacino, il terzo in Europa, da quasi 10 milioni di iscritti), Spagna, Portogallo e Grecia.

LA PRESENZA IN EUROPA

In Europa TikTok è presente con una sede a Londra (quella global), una a Dublino (per ragioni fiscali), una a Berlino e una a Parigi (le due branch che si occupano del singolo mercato nazionale), una a Varsavia con responsabilità per l’Europa centrale e orientale, una a Stoccolma per i Paesi nordici. Infine, per il Sud c’è Milano. La newco TikTok Italy, controllata al 100% dalla capofila di Londra, sta ancora cercando una figura di vertice “che avrà la gestione delle relazioni istituzionali e del public policy per i quattro mercati di riferimento”, scrive Class/Xinhua sottolineando come nel processo di apertura della branch italiana sia stato coinvolto lo studio legale Baker McKenzie con un pool di avvocati guidati dai partner Marco Marazzi e Paola Colarossi. Adriano Accardo, TikTok managing director for global business solutions Southern Europe, ha spiegato l’importanza del mercato della moda nella scelta: “Il nostro obiettivo per il futuro è cercare di accogliere sempre più aziende del settore fashion. Negli ultimi mesi abbiamo assistito a una vera e propria esplosione”, ha detto a Class/Xinhua evidenziando come diversi marchi abbiano presentato in anteprima le loro collezioni sul social network.

LE TENSIONI CON GLI USA

Secondo l’agenzia Reuters, ByteDance avrebbe avviato discussioni al suo interno e con banche d’investimento per la quotazione alla Borsa di Hong Kong di Douyin, l’app gemella creata nel settembre 2016 per il mercato cinese. Intanto, però, è ancora aperta la contesa con l’amministrazione statunitense guidata da Donald Trump. Per la Casa Bianca il social network rappresenta un rischio per la sicurezza nazionale: la gestione dei dati di 100 milioni di americani e le leggi cinesi fanno temere a Washington che Pechino possa mettere le mani su quelle informazioni così preziose. Dopo i veti incrociati non ci sarà alcuna intesa prima delle elezioni, ha rivelato l’agenzia Reuters.

LE INDAGINI DEL COPASIR

TikTok non ha sempre avuto vita facile in Italia. Sulla scia degli avvertimenti statunitensi a gennaio l’app finì nel mirino del Copasir e del Garante della privacy. Il primo, guidato da Raffaele Volpi, chiese agli 007 di passare ai raggi-X applicazione: a dicembre il presidente del Comitato definì inquietante “la profilatura dei dati del cliente” e dichiarò che l’app “è stata inventata dal governo cinese per la profilatura dei giovani cinesi”. Il secondo, Antonello Soro, sollevò dubbi sulla sicurezza dei dati attraverso una lettera inviata al Comitato europeo per la protezione dei dati personali (il Garante europeo) in cui rilevava come fossero pervenute “alcune segnalazioni in merito alle possibili vulnerabilità che presenta questa app per smartphone e come anche altre Autorità, come l’Ico inglese e l’Ftc americana, abbiano già proceduto ad avviare indagini autonome”. L’invito del garante di procedere “in maniera forte e coordinata, anche in considerazione della delicatezza e della rilevanza di questo tipo di piattaforme, rivolte soprattutto alle fasce di utenti più giovani” è stato accolto a giugno dal Garante europeo con l’avvio di una task force dedicata all’analisi della gestione dati da parte di TikTok.

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