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Israele, due vittime negli attacchi di Hamas. A Gaza i morti sono 28. L’esercito: «Prepariamoci a un lungo conflitto»

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Due cittadine israeliane sono rimaste uccise oggi dopo che gli edifici in cui si trovavano ad Ashkelon, nel Sud di Israele, sono stati colpiti dai razzi sparati nella notte dalla Striscia di Gaza, territorio controllato da Hamas. Un’altra persona anziana è in fin di vita. Si tratta dei primi morti in Israele dall’inizio degli attacchi, ma la tensione si accumulava da settimane. Gli sfratti nel quartiere di Gerusalemme Est, Sheikh Jarrah, per lasciare spazio ai coloni ebrei, la folta presenza di soldati israeliani sulla Spianata delle Moschee, per reprimere le proteste culminate nell’ultimo venerdì di Ramadan. Finché ieri, alle 18 ora locale, è scaduto l’ultimatum di Hamas ed è iniziato il conflitto. Gli scontri si sono protratti per tutta la notte, provocando a Gaza la morte di 28 palestinesi, di cui una decina erano bambini, e 152 feriti.


Secondo il capo di stato maggiore dell’esercito israeliano, Aviv Kochavi, il lancio di razzi da Gaza continuerà e dunque «tutti i comandi si devono preparare a un conflitto più esteso senza limiti di tempo». L’ordine è di colpire i membri operativi di Hamas e della Jihad islamica nella Striscia, ma l’esercito ha deciso anche di inviare rinforzi al confine. Tra questi, la Brigata di fanteria Golani e la VII Brigata Corazzata, oltre a unità di intelligence e aviazione. Al momento si escludono tuttavia manovre di terra e l’operazione ha preso il nome di “Guardiano delle mura”. Finora l’aviazione israeliana avrebbe già bombardato 140 obiettivi militari a Gaza, in reazione al lancio di oltre 250 razzi partiti dai territori palestinesi. Hidai Zilberman, ufficiale delle Idf, le Forze di difesa israeliane, ha dichiarato: «Continueremo ad agire con vigore contro Hamas e altre organizzazioni terroristiche».


«Hamas – ha aggiunto Zilberman – è responsabile di ciò che sta accadendo e ne sopporterà le conseguenze». A Gaza, in tutta risposta, è stata allestita una sala di comando comune da cui orchestrare l’operazione “Spada di Gerusalemme”. La mattina di oggi, 11 maggio, i lanci di razzi da parte araba si sono concentrati su Ashkelon città di 100mila abitanti molto vicina al confine con Gaza, nel distretto Sud di Israele. Un missile ha colpito un immobile abitato, ferendo due genitori e i loro due figli. Poco distante, un altro razzo ha ferito altri due israeliani: tutti e sei sono stati trasportati al Barzilay Medical Center e non rischiano di perdere la vita.

May 10, 2021

«Gerusalemme ha chiamato, Gaza ha risposto» è lo slogan di un video dell’ala militare di Hamas che circola sul web. Intanto, la guerriglia interna alle città israeliane si è diffusa al di fuori di Gerusalemme. Nella notte, a Lod, cittadina a Est di Tel Aviv, i cittadini arabi hanno attaccato i residenti ebrei in due rioni della città. Negli scontri due manifestanti palestinesi sono stati feriti da colpi di arma da fuoco: uno di loro, poco dopo, è morto in ospedale. I proiettili sarebbero partiti dalla pistola di un cittadino ebreo che temeva di essere linciato dai dimostranti arabi, i quali avevano già preso d’assalto un commissariato di polizia, un museo e un collegio rabbinico.

Foto di copertina: EPA/ABED AL HASHLAMOUN | Scontri tra l’esercito israeliano e i manifestanti palestinesi a Hebron

Video: ANSA/AFP | Il sistema di difesa aerea di Israele “Iron Dome” intercetta i razzi lanciati dalla striscia di Gaza durante la notte. Sono piu’ di 100 i razzi sparati verso Israele da più gruppi armati palestinesi tra cui gli islamisti di Hamas

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