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Quanto di più da conoscere per migliorare la vita

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Un gruppo di cristiani protestanti assiste le “madri eroiche” che mettono al mondo i loro figli mentre sono sotto pressione per abortire. Con un aiuto, più dell’83% delle donne che ha abortito in Cina avrebbe portato a termine la gravidanza. Preparate 12 lezioni per formare “sostenitori” della vita umana.

Pechino (AsiaNews) – Un numero incalcolabile di donne abortisce ogni anno in Cina. Davanti a questa tragedia, un gruppo di cristiani protestanti assiste chi sta pensando di interrompere la gravidanza. Con un aiuto, più dell’83% delle donne che ha abortito nel Paese avrebbe portato a termine la gravidanza. Questo articolo è tratto dall’account WeChat “Giornata della  lotta all’aborto”, gestito da un fedele che lavora con le donne che prendono in considerazione l’aborto. L’autore descrive alcune delle storie di successo in questa opera di aiuto e incoraggia altri credenti a sostenere la causa. Per gentile concessione di ChinaSource (traduzione a cura di AsiaNews).

Non molto tempo fa, ho postato un messaggio sul mio account WeChat chiedendo vestiti di seconda mano per una bambina di sei mesi. Ho ricevuto risposte immediate da diverse sorelle cristiane. Gli abiti inviati da due madri mi sono sembrati speciali, perché i bambini che li avevano indossati erano in origine condannati al destino dell’aborto. Ma Dio ha mosso i suoi figli e ha aiutato quei due bambini a nascere.

Uno ha poco più di un anno e l’altro due. Dalla loro nascita abbiamo avuto un rapporto speciale con le rispettive famiglie.

Se avete mai sperimentato qualcosa che all’improvviso ha fatto tornare i vostri pensieri a qualche occasione importante, allora potete capire che quando penso a questi due bambini, non riesco a trattenere un sospiro sincero. Se in quel momento quella complicata situazione fosse finita con un esito diverso, nessuno dei due – piangendo e sorridendo, con nomi e cognomi, portando tanta gioia nei ricordi delle loro famiglie – sarebbe qui.

Poter partecipare ai momenti cruciali di queste due famiglie è stata un’esperienza di grazia straordinaria. Per me è stato un dono enorme. Se ripenso a quello che abbiamo fatto in quel momento, non è stato davvero niente: condividere qualche parola, raccomandare qualche cosa.

Improvvisamente sento che servire per proteggere la vita ha un “rapporto costo/prestazioni” molto alto.

Nel calendario sul mio computer ho registrato i compleanni di alcuni dei bambini che ho aiutato negli ultimi anni. Ce n’è uno a febbraio, uno a marzo, uno ad aprile, uno a maggio, tre a giugno, uno a settembre, due a ottobre e due a novembre. Se dovessi contare tutti i bambini che sono vivi grazie a questo lavoro “salvavita”, la lista sarebbe più lunga. Credo che in futuro essa continuerà a crescere.

Queste date sono i compleanni dei bambini, ma si può anche dire che sono i “giorni della vittoria” delle madri. Esse hanno combattuto una dura battaglia contro la disperazione. Sia che si trattasse di una gravidanza prima del matrimonio sia che la madre fosse già sposata, ma sotto la pressione del marito, hanno vissuto una sorta di frattura relazionale. È difficile per una persona aiutare a sopportare questo carico. Anche quando si trovano in una situazione in cui un volontario è al loro servizio e li accompagna, in prima linea vi è sempre la madre stessa.

Di recente abbiamo postato un articolo che le ha definite “madri eroiche”, perché per il bene della vita dei loro figli hanno superato i limiti superiori delle loro stesse forze: tutte le madri che mettono al mondo i loro figli mentre sono sotto pressione per abortire sono delle eroine.

Noi speriamo che il giorno in cui tutte le madri potranno partorire i loro figli in pace e sicurezza, senza bisogno di diventare eroine, ricevano protezione dalle loro famiglie, e non pressioni. Ma avere queste “madri eroi” in mezzo a noi, non ho dubbi, è una benedizione.

Qualche anno fa, quando uscì il film “This is Life”, un amico mi consigliò di guardarlo. Nella pellicola ci sono storie su ciò che accade prima di entrare nel reparto travaglio, poche ore prima della nascita del bambino. C’è tutto: le speranze e le delusioni della famiglia, i loro sacrifici e i loro piani. Dopo averlo visto, ho pensato che se avessero sostituito quella famiglia con due o tre cristiani, sarebbe stata, più o meno, la nostra stessa esperienza.

Quando una madre in travaglio è nel reparto per partorire, il medico potrebbe aver bisogno di parlare ad alcuni membri della famiglia. Quando noi ci presentiamo, egli potrebbe chiederci qual è il nostro legame con la partoriente. Abbiamo solo pochi secondi per rispondere: forse diciamo di essere suo fratello o sua sorella maggiore. Se dobbiamo spiegare che non siamo parenti di sangue della donna incinta, siamo estranei che la aiutano, sono troppe parole. Dopo quel momento, se ci pensiamo, facciamo queste cose per il Signore: non è forse perché siamo una famiglia?

Seconda una ricerca, più dell’83% delle donne che ha avuto un aborto sostiene che se all’epoca qualcuno fosse stato al suo fianco, e l’avesse incoraggiato, sarebbe stato disposto a portare a termine la gravidanza.

Vedete, la cosa che ha la capacità di cambiare il corso della maggior parte di queste situazioni non è una grande quantità di denaro, come spesso si suppone. È semplicemente un incoraggiamento.

Se sei cristiano e ti chiedi dove potresti servire Dio; o se sei un servitore della Chiesa che si chiede in quale nuovo servizio essa dovrebbe investire, l’aiuto alle partorienti dovrebbe essere sicuramente nella tua lista.

Il tipo di investimento che fate può essere solo il più piccolo passo – investire quel poco di incoraggiamento – ed è possibile che forniate il sostegno necessario per prevenire l’83% degli aborti.

Secondo la nostra esperienza, un modo per dare incoraggiamento è quello di pubblicare un articolo “salvavita” sui vostri account dei social media, o di inoltrarlo ad amici, o ad amici di amici, che stanno vivendo situazioni difficili. Questo può essere una scintilla di luce in mezzo a un’oscura disperazione.

Le cose che potreste ricevere in cambio saranno riccamente estese. Potreste cambiare il destino della vita di un bambino, portandolo dalla morte alla vita. Potreste trovare un’amicizia che non dimenticherete mai finché vivrete come me. Potreste mettere il compleanno di quel bambino nel vostro diario, il giorno della vittoria della madre.

Puoi portare la speranza da Dio e darla a qualcuno la cui anima è senza speranza. Potresti benedire indirettamente una chiesa. Quando più famiglie vedranno questo tipo di testimonianza, l’atteggiamento della gente nei confronti dell’aborto cambierà.

La vostra comprensione di Dio e della vita sarà completamente diversa. Quando avrete un’esperienza diretta delle “scelte di vita e di morte”, della netta differenza tra queste due strade, allora avrete una visione molto diversa dei passi della Bibbia sulla creazione e sulla redenzione.

Se voi o la vostra chiesa volete saperne di più su questa opera di sostegno, abbiamo preparato 12 lezioni. Speriamo di poterle condividere con coloro che sono pronte a servire Dio, i cristiani che vogliono proteggere la vita dei bambini che rischiano di non nascere:

1) La logica di base della morale: cos’è una persona?

2) L’identità di base dell’umanità: fatta a immagine di Dio

3) Non versare sangue umano

4) Il grande drago rosso: la progenie della donna e la progenie del serpente

5) Licenza di uccidere: la disumanizzazione dell’umanità

6) Vai avanti e moltiplica

7) Pianificazione della gravidanza: ci sono davvero troppe persone?

8) Idolatria

9) Figli del Padre Celeste: la grazia salvifica è il piano di adozione di Dio

10) Gestione di alcuni casi di studio

11) Libertà finale: come le persone che hanno abortito in precedenza possono trovare la vittoria nel Vangelo

12) Rispondere alla chiamata: diventare un “sostenitore” di vite umane

Siamo felici di darvi tutte queste lezioni gratuitamente, ma speriamo che prima di tutto promettiate di rinunciare al vostro tempo e alla vostra attenzione e di finire il corso di tutte e 12 le lezioni. Vi invitiamo a diventare un “sostenitore della vita”, per il bene del Signore che ha creato la vita, e a benedire la sua Chiesa.

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