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Sette anni in croce e una carriera politica stroncata

Piero Sansonetti — 11 Dicembre 2020

I Pm che hanno distrutto la carriera politica di Nunzia De Girolamo saranno promossi?

Nunzia De Girolamo, ex ministra, è stata assolta. Formula piena. Il fatto non c’è. Con lei sono stati assolti tutti e sei i coimputati. Anche per loro: il fatto non c’è. C’erano solo le accuse di qualche Pm e di qualche Gip. Quali accuse? Le solite: associazione a delinquere, concussione, abuso d’ufficio. Roba da Al Capone.

Qualche settimana fa il Pm aveva chiesto 8 anni e tre mesi. Non so se riuscite a figurarvi cosa deve passare per la testa di un magistrato che immagina di spedire in prigione per otto anni una signora, mamma di una bambina di sette anni, colpevole, secondo lui, di avere cercato di influire su alcune nomine in una Asl di Benevento. Questa era l’accusa. Voi, magari, leggendo “associazione a delinquere”, avete pensato a una rapina in banca o a un sequestro di persona. I giudici della Corte, probabilmente, sono rimasti anche loro un po’ stupiti quando hanno sentito quelle richieste. Hanno ascoltato e riascoltato le intercettazioni (forse illegali) che erano portate come prova provata della colpevolezza della De Girolamo e del suo staff. Poi hanno detto: qui non c’è l’ombra di una colpa o di un reato. E hanno assolto.

Nunzia De Girolamo è una ex politica italiana. Dieci anni fa era una emergente, in forte crescita. Stava in Forza Italia e poi nel piccolo partito di Angelino Alfano, aveva carisma, passione, competenza, sapeva lottare in Tv. La sua carriera era spianata. Entrò nel governo Letta come ministra quando aveva 38 anni. Ne uscì che non ne aveva ancora 40, colpita e affondata dai Pm. Avviso di garanzia. Mozione di sfiducia presentata dai 5 Stelle. Valanghe di fango sui giornali. Solidarietà politiche pochine assai. A quel punto decise di dimettersi e rapidamente la sua vicenda politica finì.

Bene, ora un tribunale ha detto che sette anni di croce sono stati sette anni di croce. Non c’era niente. Prove, indizi, testimonianze, reati: no, niente. Chi ha pagato per questi errori marchiani? Lei, solo lei. Per la carriera dei magistrati che l’hanno ingiustamente accusata ci saranno problemi? Date retta a me: nessuno. Saranno premiati, se fanno parte della corrente giusta.

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