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I numeri in chiaro, Taliani sui vaccini: «Siamo sulla buona strada. La variante indiana? L’unica arma è fermare chi si muove da quella zona»

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Secondo l’ultimo bollettino, nelle ultime 24 ore in Italia si sono contati 263 decessi e 137 nuovi ingressi in terapia intensiva a causa del Coronavirus. Ancora troppi, ma abbastanza per immaginare la fine dell’epidemia. Gloria Taliani, professoressa ordinaria di malattie intensive all’Università La Sapienza di Roma, guarda con favore i dati. Anche se con una tendenza meno marcata, i numeri sull’epidemia di Covid continuano a scendere: «Nell’ultima settimana non abbiamo visto ancora gli effetti delle riaperture. C’è una continua discesa del numero degli attualmente positivi e dei pazienti in isolamento domiciliare».


I segnali positivi non arrivano però solo dai dati degli ospedali: il numero delle dosi di vaccino somministrate ogni giorno è arrivato a 508 mila nelle ultime 24 ore. L’obiettivo fissato dal generale Francesco Figliuolo. «È questo il dato più rassicurante di tutti. Di tutte le vaccinazioni di ieri poco più di un terzo erano seconde dosi. Se questo si combina con una maggiore disponibilità di vaccini in mono somministrazione, si potrà arrivare al traguardo del piano vaccinale nei tempi stabiliti. Siamo sulla buona strada. Andando avanti così arriveremo pronti all’inverno, quando il virus sarà più forte».

Tutti
i rischi della variante indiana

In tutto questo l’India sta soffocando nella nuova ondata di virus arrivata con la variante Covid identificata in questo Paese, ora conosciuta come variante indiana. In Italia i casi non sono ancora molti ma per Taliani c’è solo una via per fermarla: «Possiamo frenare la diffusione di questa variante solo con un contenimento delle persone che si muovono da quella regione geografica. Questa è l’unica arma che abbiamo realmente a disposizione».

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