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I numeri in chiaro, Taliani: «Dati instabili, il trend favorevole si è interrotto. Il coprifuoco? Non ha senso senza controlli» – Il video

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«Oggi i dati sono falsati a causa di 221mila tamponi in meno rispetto a ieri. Tuttavia i numeri ci parlano di una riduzione del numero dei ricoverati per Covid, certamente meno intensa di quella dei giorni precedenti». A parlare a Open è la professoressa di Malattie infettive dell’università La Sapienza di Roma Gloria Taliani. «Ieri i ricoverati calavano di 559 unità, oggi di 36; ieri i pazienti in terapia intensiva calavano di 61 unità, oggi aumentano di 2. L’isolamento domiciliare, poi, era in tendenza negativa, oggi torna a essere positivo, anche se di 398 unità. Gli attualmente positivi, poi, passano da -5.000 o –4.000 al giorno ai 364 di oggi con un incremento dello 0,1 per cento», evidenzia Taliani.


Questo, spiega la professoressa, «interrompe un trend favorevole che andava avanti da giorni. Dunque, si tratta di dati instabili che ci lasciano pensare che può succedere qualunque cosa. Può riprendere un andamento positivo o negativo. La media settimanale, invece, si mantiene costantemente in diminuzione in maniera stabile dal 27 aprile: da 13.400 a 11.700 casi medi al giorno».

Secondo Taliani, il vero pericolo «siamo noi, con i nostri comportamenti non sufficientemente controllati e attenti, che portiamo a spasso il Covid». «Le norme devono essere semplificate al massimo – prosegue – Inutile diramare decreti con il coprifuoco alle 22 e iniziare i controlli all’1. È un non senso. Se deve essere le 22, che siano le 22», aggiunge. I dati di oggi parlano di oltre 9mila contagi, 144 decessi in 24 ore, un tasso di positività in aumento (oggi è al 5,8 per cento, ieri del 3,4) nonostante il crollo dei tamponi nell’ultima giornata.

Il nodo del coprifuoco

«Non è una buona scelta, non è una strategia ragionevole ed efficace sancire il coprifuoco e permettere prima delle 22 un selvaggio movimento non controllato», spiega la professoressa Taliani. Il coprifuoco, è vero, «riduce la possibilità di trasmissione del virus ma non incide significativamente sull’andamento dei contagi. E, tra l’altro, avere delle limitazioni, seppur residuali, come non muoversi dalle proprie abitazioni dopo le 22, ci ricorda che non siamo in una situazione normale».

«Le vaccinazioni procedono speditamente»

«L’estate che verrà potrà essere assimilabile a quella dello scorso anno, quindi con un clima di relativa e maggiore distensione e con un allentamento del rischio d’infezione legato al fatto che in estate il clima consente comportamenti meno rischiosi dal punto di vista del contagio. E in più c’è il ritmo della vaccinazione che procede speditamente. Per questo credo che avremo un’estate più leggera, forse migliore rispetto a quella dello scorso anno», conclude.

Foto in copertina di Vincenzo Monaco per Open | Video di Fabio Giuffrida

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