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I numeri in chiaro, Sebastiani: «Sui vaccini stiamo sbagliando. Pensiamo ai giovani ma mancano 7 milioni di over 70» – Il video

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Dopo essere sceso nei giorni sotto i 100 per la prima volta dalla fine di ottobre, i numero dei decessi legati al Coronavirus è smesso di calare. Anzi. È sempre rimasto a tre cifre. Un dato che secondo il matematico Giovanni Sebastiani indica che le strategie seguite nella campagna vaccinale non stanno funzionando, come spiega nella nostra rubrica Numeri in chiaro: «Il dato sui decessi purtroppo non è positivo. Se consideriamo la media delle ultime sei settimane, la differenza tra una settimana e quella prima però è sempre più ridotta. C’è una frenata della discesa dei decessi. Questo potrebbe essere imputato a una decelerazione degli vaccinazione degli over 70».


Tra gli open day organizzati nel Lazio per i maturandi e l’idea di portare Pfizer anche nelle scuole medie, sembra partita una corsa ad abbassare l’età dei vaccinati: «A mio avviso la strategia iniziale di concentrare le vaccinazioni sulle categorie fragili era ottima. Ora si è passati a vaccinare una fascia di popolazione che non è rischio. Al momento mancano 7 milioni di persone da vaccinare tra gli over 70. Con i miei calcoli se avessimo concentrato qui tutte le risorse in alcune settimane avremmo messo completamente in sicurezza tutto».


Un altro elemento che potrebbe tornare a far crescere i contagi è quello dei nuovi criteri per classificare le regioni: «Anzitutto è cambiato il numero di indicatori che contribuiscono all’assegnazione del colore. Ora ha un peso importante l’incidenza, ossia il numero di positivi a settimana per 100 mila abitanti. C’è un grosso problema: non è stata messa una soglia minima per il numero di tamponi. Questo non incoraggia il testing. Lo considero un grave errore».

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