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I numeri in chiaro, Sebastiani: «Dopo la Sicilia, attenzione a Calabria e Sardegna. La scuola? Accelerare sui vaccini agli under 19»

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«Aumenta l’incidenza a livello nazionale, soprattutto nelle regioni Sicilia, Campania, Calabria e nella provincia autonoma di Bolzano mentre, pur crescendo ancora, frena la crescita di terapie intensive, ricoveri ordinari e decessi. La Sicilia, intanto, ha raggiunto la fascia gialla mentre Sardegna e Calabria sono ormai vicine. Infatti, hanno già superato la soglia critica rispettivamente delle terapie intensive e dei ricoveri ordinari in area Covid». A parlare a Open è il matematico del Cnr Giovanni Sebastiani che, adesso, si dice preoccupato per quello che potrebbe accadere nelle prossime settimane. Il motivo? Il rientro a scuola che «resta un’incognita»: «Bisognerà fare attenzione e chiedere ai ragazzi di indossare la mascherina in aula visto che la copertura vaccinale per quella fascia d’età, per gli under 19, resta ancora molto bassa». A questo si aggiunga il brusco rallentamento della campagna vaccinale che «è passata dalle oltre 500mila vaccinazioni al giorno di 5 settimane fa alle 200mila di adesso».


I numeri della settimana

Andando nel dettaglio, questa settimana (il riferimento è al periodo che va dal 21 al 27 agosto 2021) sono stati registrati in media «45 decessi al giorno contro i 43 della scorsa settimana» (14-20 agosto 2021). Guardando, però, alle settimane ancora precedenti si scorge una brusca frenata dell’aumento dei decessi: «si passa da 15,7 a 20, da 20 a 27,4 e infine da 27,4 a 43,4». Mentre questa settimana «da 43,4 si è passati a 45,6, dunque solo un lieve aumento». Insomma, «i dati sono in aumento ma frena la crescita». Stesso discorso per gli ingressi in terapia intensiva: negli ultimi 7 giorni sono stati «39,7 contro i 37,6 della settimana prima». Ma nelle settimane precedenti «si è passati da 16 a 24, da 24 a 32,9, da 32,9 a 37,6, dunque con aumenti ben più consistenti di quello registrato dal 21 al 27 agosto 2021».


Come invogliare i No vax a vaccinarsi

Quello che pesa sull’andamento del contagio in Italia è, secondo Sebastiani, la massiccia presenza di non vaccinati. «Proviamo a pagarli, a dare loro un bonus, un incentivo, anche dei cash per invogliarli a sottoporsi al vaccino, qualora non si voglia introdurre l’obbligo vaccinale», questa la sua proposta. No vax a parte, occorrerà prestare massima attenzione a settembre, al rientro tra i banchi scuola: «Si rischia l’amplificazione del contagio, come è già capitato. Bisogna vaccinare gli under 19 oppure fare un testing massivo. Altrimenti, lo ribadisco, a ottobre assisteremo a un’ulteriore ripresa del contagio».

Video di Fabio Giuffrida | Grafiche di Vincenzo Monaco

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