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Gaza, Israele approva il cessate il fuoco. Hamas: «È reciproco e simultaneo». L’Egitto vigilerà sul rispetto della tregua

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Venti di tregua sulla Striscia di Gaza. Il gabinetto di sicurezza di Israele riunito sotto la presidenza di Benyamin Netanyahu ha approvato il cessate il fuoco sulla Striscia di Gaza. A diffondere la notizia diversi media israeliani che sottolineano che l’accordo è stato raggiunto da entrambe le parti. La tv Canale 12 riferisce che dovrebbe cominciare alle 2 di questa notte, ora locale (l’una in Italia). Stando a quanto si apprende, il voto è stato unanime. Dall’altra parte, un alto esponente di Hamas ha confermato che è stato deciso un cessate il fuoco con Israele «reciproco e simultaneo» a partire dalle 2 di venerdì mattina, come riporta il sito di Ynet.


Il Gabinetto di sicurezza israeliano si è riunito per discutere il cessate il fuoco unilaterale dopo le numerose pressioni internazionali. Ultima in ordine di tempo quella della Casa Bianca che per bocca della portavoce Jen Psaki ha comunicato: «Israele ha il diritto di difendersi ma ha raggiunto obiettivi militari significativi in risposta ai razzi lanciati da Hamas, ed ora è nella posizione di iniziare a ridurre le operazioni». Intanto, diversi reporter sul posto hanno affermato di aver sentito esplosioni durante la giornata.


L’ufficio di Netanyahu conferma il cessate il fuoco: «Obiettivi raggiunti»

L’ufficio del premier israeliano Benyamin Netanyahu ha confermato che il gabinetto di sicurezza ha approvato all’unanimità il cessate il fuoco a Gaza. Nella nota diffusa in tarda serata si legge che i ministri hanno concordato «di accettare l’iniziativa egiziana per un cessate il fuoco reciproco senza condizioni». Prima di esprimere il voto, l’esercito ha presentato ai ministri gli obiettivi militari raggiunti durante l’operazione “Guardiano delle Mura”, definendoli «senza precedenti».

L’Egitto vigilerà sul rispetto della tregua

Avendo avuto l’Egitto un ruolo centrale nel negoziare la tregua, fonti diplomatiche egiziane hanno fatto sapere che saranno inviate due delegazioni a Tel Aviv e nei territori palestinesi per vigilare sul rispetto del cessate il fuoco approvato da Israele, da Hamas e Jihad islamica. Le delegazioni avranno il compito di vigilare anche «sul processo per mantenere condizioni stabili in maniera permanente», evidenziano le fonti egiziane, evidenziando appunto che la tregua «simultanea e reciproca» è stata negoziata dall’Egitto.

La Palestina all’Onu: «Positivo ma non basta»

«Una notizia molto positiva. La carneficina, l’aggressione, l’attacco finiranno». Queste le parole con cui il ministro degli Esteri palestinese Riad Al-Malki ha commentato il cessate il fuoco tra Israele e Hamas dal Palazzo di Vetro dell’Onu. «È un bene che il popolo palestinese, le oltre 2 milioni di persone a Gaza, potranno dormire stanotte sapendo che domani avranno un clima migliore. Ma – ha sottolineato – non è abbastanza, non è affatto abbastanza».

Biden a Netanyahu: «Riforniremo il sistema difesa Iron Dome»

Il presidente americano Joe Biden ha riferito di aver parlato col premier israeliano Benjamin Netanyahu e di essere stato messo al corrente a proposito del cessate il fuoco con Hamas che inizierà nella notte e che gli Stati Uniti hanno più volte chiesto. Il capo della Casa Bianca ha detto di aver assicurato a Netanyahu che gli Usa riforniranno pienamente il loro sistema difensivo Iron Dome, usato per neutralizzare il lancio di razzi di Hamas. Il presidente ha poi ringraziato al Sisi per il suo ruolo nei negoziati per la tregua del conflitto tra Israele e Hamas.

Gli ultimi bombardamenti su Gaza

EPA/HAITHAM IMAD | Jabaliya, striscia di Gaza, 20 maggio 2020

Sono continuati nella notte i bombardamenti israeliani su Gaza. Mentre dalla Striscia sono partiti circa 80 razzi verso Israele. Il presidente americano Joe Biden, in una telefona con la sua controparte israeliana, ha detto di aspettarsi per oggi «una significativa riduzione dell’escalation», ma Netanyahu aveva inizialmente dichiarato che l’attacco non si sarebbe fermato: «Siamo determinati ad andare avanti finché il nostro obiettivo non sarà raggiunto», avrebbe detto il premier al telefono. Intanto si aggrava il bilancio delle vittime. Sono almeno 232 i palestinesi uccisi negli 11 giorni di violenze. Tra questi ci sono 65 bambini, 39 donne e 17 anziani.

Verso una tregua: l’inviato dell’Onu in Qatar per incontrare dirigenti di Hamas

Starebbe prendendo forma la possibilità concreta di un cessate il fuoco a Gaza nelle prossime 24 ore. A riportare l’indiscrezione è il sito Walla che cita fonti israeliane. Al momento, la mediazione tra le parti è portata avanti tramite i servizi di intelligence egiziani e l’inviato dell’Onu. Oltre a contatti diretti dentro la Striscia, Tom Wennesland, l’inviato Onu per il Medio Oriente, è andato direttamente a Doha, in Qatar, dove vivono importanti dirigenti di Hamas in esilio, tra cui Ismail Haniyeh.

Hamas: «Cessate il fuoco imminente». Blinken parla con il ministro degli esteri israeliano

Nella notte alcuni funzionari di Hamas hanno riferito alla Cnn che una tregua di 24 ore era imminente. Un annuncio arrivato dopo che Joe Biden ha chiesto a Benyamin Netanyahu una de-escalation. Ma nelle ore successivi gli attacchi di Israele sulla Striscia sono continuanti, cosi come il lancio di razzi da Gaza. Tuttavia, il segretario di Stato americano, Antony Blinken, ha parlato con il ministro degli Esteri israeliano, Gabi Ashkenazi, discutendo «degli sforzi per mettere fine alla violenza». Blinken ha detto che gli Usa si aspettano «di vedere una de-scalation sul percorso del cessate il fuoco».

Immagine di copertina: EPA/HAITHAM IMAD

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