Domeniche bestiali – È calcio ma sembra rugby: così il dirigente ferma l’attaccante avversario involato verso la porta

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“Ce l’hai con noi? No dico, ce l’hai con noi?”. Detto esattamente con l’espressione e col piglio di De Niro. Si fermano di nuovo i campionati dilettantistici, fatta eccezione per la serie D (Dio benedica i referendum, come direbbe Renzi): segno evidente che al covid questa rubrica non piace. Non ci avrà. Non ci avrà perché noi siamo esattamente come il protagonista di questo episodio: indomiti, pronti a tutto per raccontare le gesta (e i gesti) del pallone pane e mortadella.

L’ESTREMISTA DIFENSORE


Evitare il gol a tutti i costi, anche se ci sono da sovvertire cent’anni di regole di pallone. Ha dell’incredibile quel che è accaduto a Palinuro, in Campania, dove un dirigente si è lanciato su un calciatore che stava correndo, si presume solo, a rete, placcandolo per non farlo segnare. Più che roba da calcio dilettantistico è da “Compagnia dei celestini” di Stefano Benni. Un anno di squalifica per l’estremista difensore. Questo il racconto del giudice sportivo: “ … entrava in campo durante una azione, placcando un calciatore della squadra avversaria diretto in porta. questo gesto scatenava una rissa tra calciatori e componenti delle panchine.”

CONSEQUENZIALITÀ


Leggere i comunicati dei giudici sportivi locali non è soltanto un esercizio esilarante per i contenuti ma anche per lo stile che viene adottato. In alcuni casi la grammatica viene messa a dura prova, in altri cede, in altri ancora si evidenzia una sovrabbondanza di dettagli che rendono divertente anche un fatto banale. È il caso della sanzione comminata all’Academy Ebolitana: “AMMENDA Euro 120,00 ACADEMY EBOLITANA al termine della gara, alcuni sostenitori riconducibili alla squadra ospite, riuscivano ad aprire uno dei cancelli di ingresso sul terreno di gioco, entrandovi”. Non come l’agente Sugar di Aldo, Giovanni e Giacomo, che trovando il portone aperto lo chiude e lo fa saltare per avere un po’ d’azione. Questi tifosi aprono un cancello e ci entrano. Consequenzialità.

IL GHANDI DELLE SERIE MINORI


Rimaniamo nel campo di sopra e di racconti resi epici non per i contenuti, ma per il modo in cui vengono raccontati. Come un arbitro che squalifica un calciatore perché lo ha spinto… ma in maniera non violenta. È il caso di Nostrale della Forza e Coraggio, Promozione Campana: “Per comportamento sleale, scorretto ed antisportivo, in quanto, all’assegnazione di un calcio di rigore fischiato dal DDG alla squadra avversaria, lo insultava con frasi offensive ed irriguardose, a seguito delle quali, il DDG provvedeva ad espellerlo. Subito dopo l’espulsione, con fare non violento, spingeva il DDG all’altezza delle spalle”. Scherzi tra amici? Effusioni non gradite? Spingitori di cavalieri?

NEL DUBBIO, INSIGNE


Bel derby a Benevento tra “le streghe” e il Napoli. Protagonisti i fratelli Insigne, con Roberto che ha portato in vantaggio i giallorossi, segnando il suo primo gol in A e Lorenzo che con un capolavoro ha pareggiato la gara, passando tra reciproche effusioni e scambi d’opinione sulla madre, che poi è la stessa. E proprio in tal senso, in una difesa delle radici dei due fratelli, un tifoso presumibilmente del Benevento, intervistato dalla web tv sannita Ntr24 (che ringraziamo per la concessione del video), non ha dubbi alla domanda “Chi ha fatto il più bel gol tra Lorenzo e Roberto Insigne?” la risposta è perentoria “Insigne”.

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