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David di Donatello, Sophia Loren migliore attrice protagonista per “La vita davanti a sé”. Pietro Castellitto miglior regista esordiente per “I predatori”

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Standing ovation al teatro delle vittorie per Sophia Loren. All’attrice simbolo di italianità, 86 anni, è andato il premio di migliore attrice protagonista per il film La vita davanti a sé ai David di Donatello. L’artista lo ha ritirato visibilmente commossa: «Senza il cinema non posso vivere», sono state le sue prime parole a caldo. «L’emozione è la stessa del primo David di 60 anni fa è anche di più», ha detto Loren che ha ringraziato i produttori e tutta la troupe. Poi ha speso a alcune parole sull’attore protagonista insieme a lei del film diretto da Edoardo Ponti, suo figlio: «Ringrazio il protagonista con me, un bambino meraviglioso, magico, che si chiama Ibrahima e ringrazio il mio regista, Edoardo. Il suo cuore e la sua sensibilità hanno dato vita e anima a questo film e al mio personaggio, anche per questo io a mio figlio sono veramente molto grata, è un uomo meraviglioso. Non so se questo sarà il mio ultimo film ma io ho ancora voglia di farne ancora, sempre più belli, io senza il cinema non posso vivere assolutamente».



Pietro Castellitto miglior regista esordiente

Pietro Castellitto, 29 anni, figlio di Margaret Mazzantini e Sergio Castellitto, ha vinto ai David di Donatello come miglior regista esordiente per I Predatori, presentato a Venezia 2020. «I premi fanno piacere le sconfitte fanno crescere, un bacio a mamma e un abbraccio a papà», ha detto il giovane.



Volevo nascondermi, miglior film. Elio Germano miglior attore protagonista

Elio Germano è miglior attore protagonista del miglior film Volevo nascondermi di Giorgio Diritti che a sua volta ha vinto il premio per la migliore regia. La pellicola è incentrata sulla vita dell’artista ai margini della società Antonio Ligabue.

Matilda De Angelis migliore attrice non protagonista

Alla giovane Matilda De Angelis è invece andato il premio di migliore attrice non protagonista per il film di Sydney Sibilia: L’incredibile storia dell’isola delle rose. Per lo stesso film ottiene il riconoscimento di migliore attore non protagonista Fabrizio Bentivoglio.

Mattia Torre miglior sceneggiatore per Figli

A ritirare il premio destinato al padre, scomparso prematuramente, è Emma Torre. «Complimenti a mio padre che ha vinto il premio. Dedico il premio al mio fratellino Nico che mi fa ammazzare dalle risate e a mia mamma che non si arrende mai. Questo film parla di famiglie sole e bambini che nascono, ringrazio le ostetriche e i medici che non fanno volare via le persone. Bravo papà».

Immigrato di Checco Zalone è la migliore canzone

Immigrato, colonna sonora del film Tolo tolo di Checco Zalone, vince il riconoscimento di migliore canzone ai David di Donatello. «Se lo sapevo venivo», sono le parole di Luca Medici, in arte Checco Zalone, che raggiunto in collegamento telefonico ha scherzato sulla notizia del premio. «I miei famigliari dormono, non gliene frega niente che ho vinto», ha ironizzato. «Mi sono preparato poche parole.La solita cricca di sinistra che premia i soliti, no questo era il foglietto se perdevo. Grazie all’accademia per il riconoscimento meritocratico».

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