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Da metà maggio coprifuoco a mezzanotte, via da giugno. L’ipotesi sulle riaperture anticipate, Sileri spinge: «A cena al chiuso già dove si vaccina di più»

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Secondo il premier Mario Draghi, intervenuto ieri al vertice europeo di Oporto, i dati sulla pandemia in Italia sono abbastanza incoraggianti. Dalle terapie intensive, al numero numero dei vaccinati, se il trend positivo dovesse continuare allora il presidente del consiglio assicura che ci saranno nuove riaperture. Già a partire da metà maggio, e con la cabina di regia del prossimo venerdì, il Cts e l’esecutivo potrebbero estendere a partire dal 17 maggio il coprifuoco fino alle 24.


L’indiscrezione del Messaggero apre anche a un’eliminazione completa delle restrizioni sul coprifuoco a partire da metà giugno. Data fissata per evitare di compromettere la stagione turistica ormai alle porte visto che per l’estate rimane ancora l’incertezza dei cambi di colore. Con nuove riaperture in vista gli esperti e il governo starebbero lavorando per anticipare di un paio di settimane anche la riaperture – fino alle 18 – dei locali al chiuso. Anticipo che dovrebbe riguardare anche piscine, palestre e palazzetti dello sport.

La spinta sui locali al chiuso

Sulle riaperture anticipate torna anche il sottosegretario alla Salute, Pierpaolo Sileri. «Il sistema dei colori ora non si può togliere, ma è vero che Rt ha troppo peso. È giusto dare maggior peso ai dati degli ospedali», dichiara Sileri al Fatto Quotidiano. Il sottosegretario, guardando alle prossime date sulle aperture, dice “si” al ritorno delle consumazioni nei ristoranti e nei bar anche al chiuso ma inserendo un altro parametro: «Ok ai locali al coperto se il 75% degli over 60 ha ricevuto almeno la prima dose».

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