Coronavirus, Francia e Germania pensano a nuove restrizioni. “Merkel chiuderà bar e ristoranti. Macron verso lockdown mirati”

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Per l’Oms l’Europa è ormai nuovamente “un epicentro della pandemia”. A fronte dell’aumento dei contagi, Macron e Merkel discuteranno mercoledì – rispettivamente in un vertice di governo e in una riunione coi 16 Lander tedeschi – di nuove misure e scenari per contenere la pandemia

| 26 Ottobre 2020

Per l’Organizzazione mondiale della Sanità l’Europa è ormai nuovamente “un epicentro della pandemia“. Per questo motivo deve accelerare nella sua risposta di fronte ai numeri dei bollettini quotidiani del coronavirus. “Dobbiamo fare compromessi, non possiamo avere la ripresa economica che vogliamo e vivere le nostre vite come prima della pandemia”, dice il direttore generale dell’Oms Tedros Adhanom Ghebreyesus. Le terapie intensive sono sempre più vicine ai livelli di guardia in molti Paesi e in questo contesto la Francia potrebbe arrivare a breve ai 100mila casi al giorno, secondo il comitato scientifico d’Oltralpe, che teme un impatto sul sistema sanitario già nelle prossime tre settimane e chiede un coprifuoco più massiccio o un lockdown meno duro, anche se le scuole dovrebbero restare aperte. Preoccupazioni condivise dalla vicina Germania, dove nel fine settimana sono stati registrati quasi 15 mila nuovi contagi nel giro di 24 ore: due distretti nello stato meridionale della Baviera hanno imposto un blocco di due settimane. In entrambi i Paesi la preoccupazione per l’aumento dei positivi cresce, per questo motivo si fanno strada le ipotesi sull’introduzione di semi-lockdown per contenere l’avanzata della pandemia. Secondo Bild, la cancelliera Angela Merkel punta a una stretta a bar e ristoranti, mentre il presidente francese Emmanuel Macron pensa all’introduzione del lockdown in aree circoscritte.

Francia – Secondo quanto scrive il quotidiano Le Figaro, Macron considera tre scenari a seconda della gravità della situazione. La prima, un eventuale inasprimento del coprifuoco, che attualmente riguarda 46 milioni di persone in 54 dipartimenti, dalle 21 alle 6 del mattino. Una seconda ipotesi è invece quella del rafforzamento del coprifuoco (la cui violazione prevede sanzioni) durante la settimana e introduzione del lockdown nei fine settimana. Il terzo invece riguarda lockdown da introdurre in aree circoscritte per periodi che vanno dalle 2 alle 4 settimane. Tutte ipotesi che saranno discusse mercoledì sera nel corso di un vertice di governo interamente dedicato alla crisi coronavirus. Alla riunione presieduta da Emmanuel Macron, riferisce BFM-TV, parteciperanno una decina di ministri. Il presidente ha inoltre annullato una visita prevista per domani in provincia.

Germania – Anche per Berlino come per la Francia mercoledì sarà un giorno cruciale: Merkel è tornata a dirsi allarmata per una situazione “altamente dinamica ” e “drammatica”. Anche qui il timore maggiore è per un possibile impatto dell’aumento incontrollato dei contagi sulle terapie intensive del Paese. I nuovi casi sono quasi raddoppiati in una settimana e Merkel sarebbe intenzionata a proporre un lockdown ‘light’ con scuole, asili e attività imprenditoriali aperte ma con una stretta su ristoranti, bar così come le attività culturali, i meeting e gli eventi in generale. Misure che ricordano l’ultimo dpcm del governo di Giuseppe Conte. Intanto due distretti nel Land meridionale della Baviera hanno imposto un blocco di due settimane mentre la città bavarese di Norimberga ha annullato il suo famoso mercatino di Natale, uno dei più noti della Germania e un’importante attrazione turistica. Merkel ha infatti anticipato di due giorni un incontro con i leader dei 16 stati tedeschi per decidere nuovi blocchi. Alla conferenza si parlerà “di cosa si può fare per contenere la diffusione del virus”, ha detto il portavoce di Merkel, Steffen Seibert, che si aspetta “vengano prese delle decisioni”.

Gli altri Paesi, in Repubblica Ceca il più alto tasso di mortalità – Anche nel resto dell’Europa l’allerta è massima. In Belgio la media da una settimana è di quasi 12.500 nuovi casi ogni 24 ore. Con questo ritmo, secondo il centro di crisi del Paese sul Covid, i reparti di rianimazione potrebbero essere sopraffatti nel giro delle prossime due settimane. La situazione è così grave che i medici di 10 ospedali a Liegi sono stati richiamati al lavoro anche se positivi al virus – purché asintomatici – per far fronte all’ondata crescente di ricoveri. Al di là della frontiera, nei Paesi Bassi, altro picco: superati i 10.000 casi. Stabili attorno a quota 20.000 i casi censiti nel Regno Unito. Vero buco nero del Continente sembra poi essere diventata la Repubblica Ceca, che pure aveva superato brillantemente la prima ondata della pandemia e che ora registra 15.000 nuovi casi al giorno e nell’ultima settimana ha totalizzato il secondo più alto tasso di mortalità al mondo. Più a ridosso del nostro Paese, in Svizzera restrizioni sanitarie dovrebbero essere annunciate questa settimana mentre il conteggio quotidiano è arrivato a quasi 17.500 nuove infezioni. In Slovenia, dove il 30% dei test effettuati nel fine settimana è risultato positivo, sono entrate in vigore le nuove restrizioni annunciate nel fine settimana e che coinvolgono anche l’Italia: chi arriverà da quattordici regioni italiane ritenute più a rischio dovrà presentare un test negativo al Covid-19 effettuato non oltre le 48 ore precedenti o in alternativa mettersi in quarantena per 10 giorni.

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