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Conte sul caso Uggetti: «M5s più maturo, ma legalità ed etica sono i nostri valori inossidabili»

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Nel M5s che Giuseppe Conte intende rifondare «alcuni toni e alcuni metodi usati in passato» vanno riconosciuti come «errori», esattamente come ha fatto Luigi Di Maio chiedendo scusa a Simone Uggetti, l’ex sindaco di Lodi arrestato nel 2016 con l’accusa di turbativa d’asta, messo alla gogna dai pentastellati e successivamente assolto in Appello perché «il fatto non sussiste», dopo una condanna in primo grado a 10 mesi di carcere. L’ex premier ha scritto su Facebook che chiedere scusa come ha fatto Di Maio significa «segnalare, anche all’esterno, alcuni fondamentali passaggi di un processo di maturazione collettiva». Ma, ha poi aggiunto, il M5s del futuro non sarà disponibile «a negoziare i nostri principi e a scolorire i nostri valori», definiti «inossidabili». Ovvero «il principio di legalità e il valore dell’etica pubblica». E chi oggi pensa di «strumentalizzare questo percorso di maturazione, rimarrà deluso».



Conte ha poi spiegato che il M5s «sta completando un processo di profonda maturazione collettiva al fine di presentare al Paese una proposta politica fortemente innovatrice, mirata a realizzare una società più equa e solidale, che consenta il pieno sviluppo della personalità di ognuno e garantisca migliori opportunità di vita a tutti». Il leader in pectore del Movimento ha quindi ricordato che «il rispetto della persona e della sua dignità va coniugato con i principi della trasparenza, della lealtà, del rigore etico, da sempre fondamentali per il M5s. Perché il Movimento sta maturando, certo, ma non archivierà la forza e il coraggio delle sue storiche battaglie per cambiare il Paese».


A dimostrarlo sarebbero alcuni provvedimenti approvati dal suo governo, «come lo Spazzacorrotti e le riforme sulla giustizia che oggi sono all’esame del parlamento, le posizioni assunte in tema di legalità e di contrasto alla criminalità, come in occasione dell’ultimo decreto Semplificazioni». Quindi l’attacco alla Lega: «Continuiamo a considerare non tollerabile, ad esempio, quanto detto da un esponente di governo come Claudio Durigon, ancora al suo posto nonostante le gravi affermazioni divulgate. Riteniamo vada fatta chiarezza: anche fosse solo millanteria, saremmo comunque di fronte a esternazioni che restituiscono un’idea marcia delle istituzioni».

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