Chiusura scuole in Campania. Azzolina: “Studenti napoletani bocciati a tavolino”

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NAPOLI – È di ieri la notizia che il Governatore della Campania Vincenzo De Luca ha deciso di emettere l’ennesima ordinanza, sancendo la chiusura temporanea (fino al 30 ottobre) di tutti gli istituti scolastici regionali di ogni ordine e grado. Un provvedimento che arriva dopo le minac… gli annunci dei giorni scorsi: “Se la Campania tocca i 1000 positivi, chiudo tutto” e così è stato. Una decisione che ha suscitato polemiche, che alcuni hanno definito “un tantino controversa”, proprio un minuto prima di essere accidentalmente carbonizzati da un lanciafiamme. Altri hanno sottolineato invece che questo provvedimento fosse superfluo, dato che per chiudere una scuola per due settimane non occorre un’ordinanza, ma di questi tempi è sufficiente che un alunno starnutisca tre volte di fila. A schierarsi contro la presa di posizione dell’ex sindaco di Salerno anche la Ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina, che contesta al governatore l’esigua percentuale di contagiati nelle scuole campane. “È una decisione gravissima e profondamente sbagliata e anche inopportuna”, ha commentato la Azzolina riferendosi alla sua nomina a Ministro dell’Istruzione, “se il presidente De Luca non ritirerà l’ordinanza, provvederemo alla messa in atto di misure vieppiù drastiche”. Implicito riferimento a quanto previsto dal protocollo sancito con il comitato tecnico-scientifico e vidimato dai presidenti delle giunte regionali di tutta Italia, Molise compreso. “Valuteremo – ha proseguito la ministra – l’ipotesi di bocciare a tavolino tutti gli studenti campani, financo gli juventini e di infliggere un punto di penalizzazione sulla media conseguita a fine anno”. Vedremo come andrà a finire.

Salvatore Marino

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