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Cashback, al via i rimborsi. Le risorse risparmiate con lo stop destinate a un Fondo per gli ammortizzatori sociali

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«La classifica per questo periodo è chiusa». Questo il messaggio che appare sull’app Io alla sezione Super Cashback. Dunque i nomi dei fortunati che si sono aggiudicati i 1.500 euro di premio si conoscono già. Per entrare in classifica servivano almeno 787 transazioni da effettuare nell’arco di sei mesi, da gennaio a giugno 2021, così da aggiudicarsi il Super Cashback che verrà accreditato, direttamente sul proprio conto corrente, entro il 30 novembre 2021. Sul premio da 1.500 euro, però, se ne sono dette di tutti i colori e c’è chi ha sperimentato diverse strategie ‘furbette’: da chi ha deciso di recarsi più volte al supermercato per frammentare le spese così da “drogare” la classifica a chi, di notte, ha fatto ripetuti rifornimenti di benzina di pochi centesimi ciascuno al self service. Una vera e propria ludopatia di governo.


Cashback, odiato da Draghi e dal centro-destra: ecco come verrà speso

Intanto, come è già stato comunicato, il Cashback è stato sospeso per il secondo semestre del 2021: significa che è tutto bloccato da luglio a dicembre e che il Cashback dovrebbe ritornare a gennaio del 2022. Il condizionale è d’obbligo visto che la misura non è mai stata vista di buon occhio dal premier Mario Draghi. Avvantaggia le famiglie ricche, chi usa già le carte e soprattutto non è servita a contrastare l’evasione fiscale. Una misura che, tra l’altro, pesa molto sulle casse dello Stato, in questo periodo alle prese con urgenze ed emergenze, prima di tutto con gli effetti del Covid sull’economia. E che fine faranno le risorse che lo Stato risparmierà dalla sospensione del Cashback? Serviranno per l’istituzione, per l’anno 2022, di un «fondo destinato a concorrere al finanziamento di interventi di riforma in materia di ammortizzatori sociali», come si legge sul testo di conversione del Sostegni bis, approvato alla Camera (che ora passa al Senato per essere convertito entro e non oltre il 24 luglio).


Insomma, servirà per dare una mano ai lavoratori messi in ginocchio dalla pandemia. Esattamente come chiedeva il centro-destra, Giorgia Meloni in testa. La leader di Fratelli d’Italia, il 3 marzo scorso, aveva inviato una lettera al premier Draghi supplicandolo di concentrare queste risorse «per sostenere i settori produttivi maggiormente colpiti dalla crisi economica, mettendo da parte iniziative che nulla hanno a che fare con il difficile momento che l’Italia sta attraversando».

Cashback: rimborsi, reclami e classifica chiusa (ma non definitiva)

Chi ha partecipato al Cashback (un rimborso del 10 per cento su tutti gli acquisti effettuati con bancomat o carte di credito da gennaio a giugno 2021 fino a un massimo di 150 euro, ndr) potrà dormire comunque sonni tranquilli. I rimborsi, quelli fino a 150 euro, verranno erogati entro il 31 agosto 2021. E fino al 29 agosto sarà invece possibile presentare un reclamo «in caso di mancata o inesatta contabilizzazione dei rimborsi previsti dal programma» direttamente sul sito di Consap, incaricata dal ministero dell’Economia a effettuare la verifica degli eventuali reclami per mancato o inesatto accredito. La risposta arriverà entro 30 giorni dalla data di ricezione e, solo nel caso di accoglimento della richiesta, verrà disposto il pagamento dovuto. La classifica del Super Cashback, tra l’altro, è sì chiusa ma rischia di non essere definitiva alla luce dei reclami che, se accolti, potrebbero ancora una volta stravolgere la graduatoria. Si ricorda, infine, l’incessante attività del governo, specialmente nelle ultime settimane, nel contabilizzare tutte le transazioni non ancora registrate e soprattutto nel dare la caccia ai “furbetti del Cashback” eliminando le mini transazioni sospette.

Foto in copertina: ANSA/ETTORE FERRARI

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