Alessia, Coordinatrice Infermiera: Ingiustizia! Cacciata perchè non piacevo agli OSS!

Posted On By admin
alessia,-coordinatrice-infermiera:-ingiustizia!-cacciata-perche-non-piacevo-agli-oss!

Alessia, Coordinatrice Infermiera, racconta cosa le sta succedendo: Sono vittima di un’ingiustizia, OSS senza un briciolo di coscienza hanno fatto gruppo e mi hanno fatta cacciare!

Alessia, Infermiera Coordinatrice, ha dovuto lasciare il reparto che coordinava a causa del gruppo, che gli si è ritorto contro dando vita ad un’ingiustizia. Queste le sue parole.

“Gentile redazione di AssoCareNews.it,

vi scrivo perchè molto spesso mi succede di leggervi. In particolare leggo le storie delle colleghe vittime di soprusi e licenziamenti sconsiderati. Io non sono stata licenziata ma peggio: sono stata ridestinata con un certo alone di disonore.

Tutto risale a settembre 2019 quando arrivo nella degenza cardiologica di un grande policlinico (se faccio il nome mi licenziano pure per giusta causa).

Al mio arrivo la situazione era inverosimile: il vecchio coordinatore era andato in pensione e negli ultimi tempi (tempi molto lunghi a dirla tutta) non aveva voluto avere nessun tipo di problema quindi concedeva tutto a tutti.

E parlo di ferie, congedi non dimostrabili da certificati, cambi turno senza essere avvisato e addirittura cambio ferie.

Il tutto per tenere buoni i colleghi.

Arrivata io, mi è stato chiesto dalla direzione di mettere le cose apposto. Esatto, perchè a essere buoni si fa danno e c’erano dipendenti con -130 ore. Ad un’analisi fatta da me, anche piuttosto velocemente, al 1 Ottobre 2019 c’erano ben 12 dipendenti sotto di ore in maniera enorme (tra le -80 e le -130).

C’era chi a fine agosto aveva finito tutte le ferie dell’anno (e senza residui dagli anni precedenti).

Con il tempo, con tante riunioni e parlando anche singolarmente con i colleghi, ho provato a far capire che non si poteva far così.

Sembravano aver capito e iniziare ad accettare le restrizioni quando ecco l’ingiustizia.

Tutto è stato consequenziale e nasce dal momento in cui l’azienda ha cambiato le posizioni organizzative. Nel contempo un paio di sindacati riottosi hanno mosso i colleghi con meno scrupoli e in men che non si dica mi sono trovata con diverse lettere contro consegnate in direzione.

Capite bene che la situazione stava precipitando. Unitamente a questo iniziarono giochi sporchi tipo persone che chiedevano ferie nel libero e nel contempo il giorno si ammalavano entrambi gli infermieri o due oss.

Le quattro 104 messe il giorno di natale, anche da chi era comunque di smonto notte e non era fuori regione, mi hanno fatto capire che non era un caso.

Quando ho capito questo era però tardi. Da primavera la direzione voleva mandarmi via e alla fine ce l’hanno fatta, nonostante il rallentamento del covid 19.

Nonostante il coinvolgimento di alcuni infermieri, erano più gli oss a crearmi problemi, in reparto e fuori.

Devo perciò dirmi vittima di un’ingiustizia in quanto OSS senza un briciolo di coscienza hanno fatto gruppo e mi hanno fatta cacciare dal reparto che ho richiesto per mesi.

Il 15 settembre ho iniziato in un servizio ambulatoriale. Un posto tranquillo ma decisamente meno prestigioso, sopratutto per una giovane coordinatrice.

Grazie mille della pubblicazione.

Alessia.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *