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Afghanistan, inarrestabile l’avanzata dei talebani: prese anche Kandahar e Herat – Il video

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Non si ferma l’avanzata dei talebani in Afghanistan, dopo che in pochi giorni sono riusciti a conquistare il nono capoluogo di provincia, oggi i fondamentalisti islamici hanno affermato sui loro canali social di aver preso il pieno controllo di Kandahar, la seconda città dell’Afghanistan, dimostrandone la conquista con la pubblicazione di alcuni video online dei miliziani che festeggiano nella piazza principale della città. I talebani si sono impadroniti anche del quartier generale della polizia a Herat, terza città dell’Afghanistan, nell’ovest del Paese, già quartier generale delle forze italiane nell’ambito della missione Nato. Lo riferisce un giornalista dell’agenzia Afp. «Il nemico è fuggito, decine di veicoli militari, armi e munizioni sono caduti nelle mani dei Mojaheddin», ha twittato un portavoce dei Talebani, usando per i miliziani la parola che significa ‘combattenti per la Jihad’.


L’ambasciata Usa a Kabul invita gli americani abbandonare il Paese

L’ambasciata Usa a Kabul ha invitato gli americani in Afghanistan ad abbandonare immediatamente il Paese a causa del deterioramento della situazione sul fronte della sicurezza. Agli americani viene chiesto di tornare in patria usando i voli commerciali a disposizione, spiegando come la capacità dell’ambasciata di assisterli sia «estremamente limitata» date le difficili condizioni di sicurezza e uno staff a disposizione di piccole dimensioni. L’ambasciata sta comunque offrendo prestiti per il rimpatrio ai cittadini americani che non hanno i soldi necessari ad acquistare un biglietto aereo. Anche i cittadini tedeschi sono invitati a lasciare l’Afghanistan. È quello che si legge sul sito del ministero degli Esteri guidato da Heiko Maas. A causa degli scontri in atto sul terreno, il ministero sconsiglia l’ingresso in Afghanistan, e rivolge un appello ai cittadini federali, affinché «cerchino la possibilità di lasciare al più presto il Paese su dei voli di linea». La ministra della Difesa tedesca, Annegret Kramp-Karrenbauer, in un’intervista a Deutschlandfunk, ha affermato che «quello che ci è riuscito in questi vent’anni è stato non esportare il terrorismo fuori dall’Afghanistan mentre quello che non ci è riuscito è di fare dell’Afghanistan un Paese diverso, di trasformarlo positivamente nel lungo periodo».


L’amministrazione Biden prevede la caduta di Kabul entro un mese

Già ieri, dietro le quinte, a Washington e nelle Capitali europee erano rimasti in pochi a professare ottimismo di fronte all’inarrestabile avanzata dei talebani. La veloce disintegrazione delle forze di sicurezza afghane è a questo punto davanti agli occhi di tutti, tanto che la caduta di Kabul, è l’allarme lanciato ieri dall’amministrazione Biden, è ora prevista entro 90 giorni, se non nel giro di un mese. Ma la conquista della nona provincia, quella di Faizabad, nel nord del Paese, e la resa di centinaia di soldati governativi che si erano ritirati vicino all’aeroporto di Kunduz dopo la caduta della città del nordest, fanno capire come oramai la situazione stia precipitando, aggravata ulteriormente dalla conquista di oggi di Kandahar e Herat. Una situazione impensabile quando il presidente degli Usa Joe Biden annunciò il ritiro completo delle forze militari Usa dal Paese entro il 31 agosto, ponendo così fine a una guerra durata 20 anni.

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