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Afghanistan, il G7 fissa una road map per il dialogo con i talebani. Draghi: «Serve uno sforzo enorme sull’immigrazione»

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I leader del G7, durante la riunione straordinaria tenutasi in video conferenza, hanno fissato una road map su un possibile dialogo con i talebani. La condizione primaria affinché questo avvenga è che il gruppo fondamentalista «garantisca un corridoio sicuro» a tutti coloro che vogliono lasciare il Paese anche dopo la scadenza del 31 agosto. A chiarire questo punto è stato Boris Johnson. Il premier britannico, pur confermando il “no” di Biden a un rinvio del ritiro degli ultimi militari, ha detto che occorre essere realisti sui talebani e che il G7 deve provare a usare le sue “leve” per cercare di condizionarli dopo il ritiro.


L’appello di Draghi

Il presidente del Consiglio Mario Draghi ha invece chiesto che le risorse destinate alle forze militare afgane vengano reindirizzate, così come farà l’Italia, verso gli aiuti umanitari. «Chiedo a tutti voi di unirvi a questo impegno, compatibilmente con la situazione dei vostri Paesi». Il premier Draghi, così come fatto da Biden, ha ribadito che l’obiettivo è quello di completare le operazioni di evacuazione entro fine agosto. Nel merito, Draghi ha sottolineato la necessità di «mantenere un canale di contatto anche dopo la scadenza del 31 agosto e la possibilità di transitare dall’Afghanistan in modo sicuro. «Inoltre – ha aggiunto – dobbiamo assicurare sin da subito che le organizzazioni internazionali abbiano accesso all’Afghanistan anche dopo questa scadenza». Sul tema immigrazione, il premier ha detto che vanno compiuti sforzi enormi. Mentre per quanto riguarda la lotta al terrorismo «la nostra cooperazione è essenziale ed è cruciale agire in modo unitario. È fondamentale anche utilizzare tutte le leve diplomatiche e finanziarie a nostra disposizione», ha concluso.


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